- Ammissione e supporto L’ammissione a THE BALANCE è impostata per garantire riservatezza, contenimento e orientamento clinico.
- Il primo contatto avviene spesso in condizioni di incertezza, pressione o preoccupazione, per sé o per una terza persona.
- Il nostro compito è offrire chiarezza e indicazioni professionali fin dall’inizio.
Ammissione e supporto
L’ammissione a THE BALANCE è impostata per garantire riservatezza, contenimento e orientamento clinico. Il primo contatto avviene spesso in condizioni di incertezza, pressione o preoccupazione, per sé o per una terza persona. Il nostro compito è offrire chiarezza e indicazioni professionali fin dall’inizio. L’ammissione non è un processo commerciale: è una valutazione consulenziale e clinica.
Come inizia l’ammissione
Il percorso si avvia con una conversazione confidenziale, senza urgenze indotte. Questo primo scambio consente di comprendere:
- la natura delle difficoltà riportate
- il livello di urgenza e le implicazioni per la sicurezza
- la complessità clinica e l’idoneità del contesto di cura
- il quadro di riservatezza, familiare e/o professionale
In questa fase non è richiesto assumere impegni, prendere decisioni o procedere.
Cosa aspettarsi
Durante l’ammissione è prevedibile:
- un colloquio riservato e rispettoso
- indicazioni chiare su idoneità e possibili passaggi successivi
- una valutazione trasparente sull’appropriatezza del nostro modello di intervento
- coordinamento discreto degli aspetti logistici, quando pertinente
- supporto a familiari, referenti o invianti
Qualora THE BALANCE non rappresenti l’opzione più appropriata, ove possibile forniamo un orientamento responsabile verso alternative adeguate.
Il percorso di cura può includere trattamento residenziale, una fase transizionale strutturata e continuità assistenziale nel lungo periodo, in base al bisogno clinico.
Idoneità clinica e selettività
L’ammissione a THE BALANCE è selettiva. Tale selettività tutela l’appropriatezza dell’intervento, la responsabilità clinica e l’allineamento con i bisogni della persona. Non tutte le situazioni traggono beneficio dallo stesso livello o modello di cura. L’idoneità clinica viene valutata con attenzione prima di qualsiasi decisione.
Discrezione e riservatezza
La discrezione è un principio operativo essenziale. Le comunicazioni relative all’ammissione sono gestite in regime di stretta confidenzialità. Arrivi, tempi e confini vengono pianificati in modo riservato. Le informazioni non vengono divulgate e la gestione dei luoghi avviene con particolare cautela per proteggere la privacy. Quando appropriato, la comunicazione può essere coordinata con referenti fiduciari.
Supporto a famiglie e referenti
Il primo contatto è spesso avviato da:
- familiari
- partner
- rappresentanti legali o professionali
- medici o terapeuti invianti
Riconosciamo l’importanza di sostenere le persone coinvolte, mantenendo confini adeguati e nel rispetto del consenso. Le conversazioni sono condotte con rispetto, chiarezza e responsabilità.ibility.
Tempistiche e urgenza
Le tempistiche di ammissione dipendono da diversi fattori, tra cui:
- urgenza clinica
- valutazioni di sicurezza
- disponibilità e idoneità
- contesto pratico e logistico
In presenza di situazioni urgenti, ci impegniamo a rispondere con tempestività, entro i limiti dell’appropriatezza clinica e della sicurezza.uations arise, we aim to respond promptly and responsibly within the limits of safety and appropriateness.
Domande frequenti
L’ammissione è un processo di vendita?
No. Il nostro ruolo è consulenziale. La priorità è comprendere la situazione, valutarne l’idoneità e agire in modo responsabile.
In quanto tempo può avvenire l’ammissione?
Dipende da urgenza clinica, sicurezza e appropriatezza. Ogni caso viene valutato individualmente.
Qualcuno può contattarvi per mio conto?
Sì. Quando appropriato, un familiare o un rappresentante può avviare il contatto.
Dopo una richiesta iniziale c’è l’obbligo di procedere?
No. I primi colloqui hanno finalità esplorativa e restano confidenziali.
Nota sulla responsabilità
L’ammissione costituisce l’avvio di una relazione professionale e viene gestita con attenzione, ponderazione e rispetto della complessità di ogni situazione.
La nostra responsabilità è agire nel migliore interesse di chi richiede supporto, anche quando ciò comporta consigliare di non procedere.





















