THE BALANCE  38 scaled
Riepilogo veloce
  • La giornata a THE BALANCE è organizzata per sostenere stabilità clinica, capacità di osservazione e partecipazione significativa al percorso di cura.
  • Il tempo è scandito da un ritmo definito, costruito per integrare lavoro terapeutico, regolazione fisiologica e momenti dedicati all’elaborazione.
  • La struttura è parte dell’intervento: non come rigidità, ma come cornice di contenimento e sicurezza.

La giornata a THE BALANCE è organizzata per sostenere stabilità clinica, capacità di osservazione e partecipazione significativa al percorso di cura. Il tempo è scandito da un ritmo definito, costruito per integrare lavoro terapeutico, regolazione fisiologica e momenti dedicati all’elaborazione. La struttura è parte dell’intervento: non come rigidità, ma come cornice di contenimento e sicurezza. Pur variando in base alle necessità, l’impianto della giornata rimane coerente e clinicamente intenzionale.

MATTINO: ORIENTAMENTO E RADICAMENTO

L’avvio della giornata è impostato su calma, orientamento e regolazione corporea. Le attività del mattino possono includere movimento dolce, pratiche respiratorie o momenti di riflessione silenziosa, con l’obiettivo di favorire la stabilizzazione del sistema nervoso e preparare al lavoro clinico. Colazione e routine mattutine si svolgono senza accelerazioni, per consentire un ingresso graduale nella giornata e ridurre pressioni non necessarie.

DURANTE IL GIORNO: LAVORO CLINICO E TERAPEUTICO

La parte centrale della giornata è dedicata all’intervento clinico e terapeutico. In funzione dell’indicazione e degli obiettivi individuali, possono essere previsti:

  • sedute psicoterapeutiche
  • consulenze psichiatriche o mediche
  • interventi supportati da tecnologia, quando clinicamente appropriati
  • sessioni di valutazione o revisione del piano di trattamento
  • incontri multidisciplinari

La programmazione viene definita con attenzione, tenendo conto della tolleranza individuale, delle priorità cliniche e della necessità di continuità assistenziale. Tra una sessione e l’altra sono previsti tempi per recupero, riflessione e preparazione, in modo da preservare efficacia e sicurezza.

POMERIGGIO: INTEGRAZIONE E DIMENSIONE CORPOREA

Il pomeriggio è spesso orientato all’integrazione: ciò che è emerso nelle fasi precedenti viene elaborato e consolidato anche attraverso il corpo e l’esperienza. In base al piano di cura, possono essere inclusi:

  • terapie complementari o interventi a mediazione corporea
  • attività creative o espressive con finalità terapeutica
  • tempo in natura o movimento lieve
  • supporto nutrizionale e pause riparative

L’obiettivo non è la distrazione, ma la consolidazione dei processi terapeutici e la continuità della regolazione.

SERA: RALLENTAMENTO E REGOLAZIONE

La sera è progettata per favorire il rallentamento e la regolazione del sistema nervoso. Le attività tendono a essere più contenute e riparative, ad esempio:

  • interventi a mediazione corporea
  • massaggio o pratiche di rilassamento, se indicate
  • riflessione guidata o tempo personale

Il focus si sposta dal lavoro attivo al riposo, con attenzione alla qualità del recupero.

RITMO INDIVIDUALE E FLESSIBILITÀ

La struttura non sostituisce la personalizzazione. Ogni giornata viene adattata in modo continuativo in base a livelli di energia, quadro clinico e contesto personale. Con l’evoluzione del trattamento, il programma può essere rimodulato secondo giudizio professionale e responsabilità clinica. Non è richiesto “aderire” a una routine per principio, né sostenere prestazioni non compatibili con il percorso di cura.

UNA NOTA SU TEMPI E RESPONSABILITÀ

Il cambiamento clinico non dipende dall’intensità in sé. A THE BALANCE, il ritmo è parte integrante dell’assistenza: viene definito per sostenere regolazione nel lungo periodo, non attivazione nel breve. Il tempo è utilizzato in modo deliberato, con rispetto per la complessità dei quadri clinici e per i processi di recupero.