Riepilogo veloce
  • Molte persone che accedono a un percorso di trattamento mantengono responsabilità professionali significative.
  • Presso THE BALANCE, l’eventuale continuità lavorativa durante la cura viene considerata con cautela, in modo intenzionale e entro confini clinici espliciti.
  • La priorità assistenziale resta la stabilizzazione, il recupero e la tutela degli esiti nel lungo periodo.

Molte persone che accedono a un percorso di trattamento mantengono responsabilità professionali significative. Presso THE BALANCE, l’eventuale continuità lavorativa durante la cura viene considerata con cautela, in modo intenzionale e entro confini clinici espliciti. La priorità assistenziale resta la stabilizzazione, il recupero e la tutela degli esiti nel lungo periodo. Il lavoro viene preso in considerazione solo quando sostiene il processo terapeutico e non ne compromette l’integrità.

LA PRIORITÀ CLINICA VIENE PRIMA

Il trattamento non è progettato per essere compatibile con un carico professionale pieno. Il recupero richiede disponibilità mentale, presenza e riduzione delle pressioni esterne. Per molte persone, sospendere o ridurre in modo sostanziale l’attività lavorativa è parte necessaria della stabilizzazione. Qualsiasi coinvolgimento lavorativo è:

  • subordinato agli obiettivi clinici
  • limitato nel tempo e strutturato
  • oggetto di rivalutazione regolare
  • modulato in base a progressi e capacità funzionale

Il lavoro non sostituisce mai il trattamento.

QUANDO IL LAVORO PUÒ ESSERE PRESO IN CONSIDERAZIONE

In casi selezionati, un coinvolgimento professionale limitato può risultare clinicamente appropriato. Può includere:

  • responsabilità decisionali essenziali
  • obblighi di leadership con scadenze non differibili
  • attività strutturate di passaggio di consegne o transizione

Le decisioni vengono guidate da una valutazione di:

  • stabilità psicologica ed emotiva
  • capacità di regolazione del sistema nervoso
  • impatto sul decorso del recupero
  • rischio di evitamento o di sovraccarico

Non tutti i ruoli o le circostanze sono compatibili con questa opzione.

STRUTTURA E LIMITI OPERATIVI

Quando l’attività lavorativa viene autorizzata, si svolge entro limiti chiari e verificabili. In genere include:

  • finestre temporali definite
  • accesso limitato ai canali di comunicazione
  • separazione netta rispetto a terapia, riposo e attività cliniche
  • monitoraggio e revisione clinica continuativi

I limiti tutelano sia l’integrità del trattamento sia la sostenibilità del funzionamento professionale nel tempo.

SUPPORTO ALLA TRANSIZIONE E ALLA DELEGA

Per molte persone, il compito più rilevante sul piano lavorativo è ridurre l’esposizione e creare condizioni di protezione. Il supporto può includere:

  • pianificazione della delega o del passaggio di consegne
  • preparazione delle comunicazioni relative all’assenza
  • gestione di senso di colpa o ansia legati al disimpegno
  • riformulazione di produttività, controllo e responsabilità

Questi passaggi sono spesso parte integrante del processo di recupero.

TECNOLOGIA, COMUNICAZIONE E SICUREZZA

Quando il coinvolgimento lavorativo è consentito, la comunicazione viene gestita con particolare attenzione. Può prevedere:

  • accesso ai dispositivi in modalità sicura e limitata
  • canali di comunicazione definiti
  • tutela di privacy e riservatezza
  • prevenzione della reperibilità continua

L’uso della tecnologia è strutturato e non lasciato a gestione aperta.

UNA VALUTAZIONE TERAPEUTICA

I modelli di lavoro possono riflettere temi clinicamente rilevanti. Nel trattamento possono essere esplorati:

  • identità legata alla performance
  • difficoltà a riposare o a delegare
  • timore di perdita di controllo
  • iper-responsabilità cronica

Lavorare durante il trattamento non viene mai considerato una questione esclusivamente organizzativa.

QUANDO IL LAVORO NON È SUPPORTATO

In molti casi, il coinvolgimento lavorativo non è clinicamente indicato. Può valere, ad esempio, quando:

  • i sintomi richiedono contenimento e monitoraggio completi
  • stress e pressione aumentano l’instabilità
  • il lavoro rinforza pattern di evitamento
  • non è possibile mantenere limiti affidabili

Le decisioni vengono condivise in modo trasparente e rivalutate con l’avanzamento del percorso di cura.

DOMANDE FREQUENTI

Posso continuare a gestire la mia attività durante il trattamento?

Nella maggior parte dei casi, no. Un coinvolgimento limitato può essere valutato, ma il trattamento richiede un disimpegno sostanziale dalla gestione quotidiana.

Avrò accesso a telefono o email?

L’accesso viene definito caso per caso e può essere limitato per proteggere il recupero e la capacità di concentrazione sul percorso clinico.

È una situazione frequente per dirigenti e figure apicali?

Sì. L’identità professionale e il senso di responsabilità sono spesso elementi centrali del lavoro terapeutico nelle persone con elevata performance.