La melatonina è un ormone coinvolto nel ritmo sonno-veglia. È presente anche in medicinali e integratori che non sono automaticamente equivalenti. Avere insonnia non dimostra una carenza da correggere: il possibile beneficio dipende dal disturbo, dalla formulazione, dall’età e dal momento di assunzione. Questa guida distingue le indicazioni documentate dalle ipotesi di ricerca e spiega quando chiedere consiglio al medico o al farmacista.
In questo articolo scoprirai che cos’è la melatonina, quando assumerla, quali benefici offre, ma anche le controindicazioni, le interazioni farmacologiche e i possibili effetti collaterali. Approfondiremo inoltre la posologia ideale, i rischi da sovradosaggio e i migliori consigli per un uso sicuro ed efficace, in linea con le evidenze scientifiche più aggiornate.
Che tu voglia migliorare la qualità del sonno o semplicemente conoscere meglio questo ormone naturale, qui troverai tutte le informazioni affidabili per farlo in modo sicuro e informato.
La melatonina è un ormone che viene prodotto naturalmente dal corpo umano (in particolare dall’epifisi o ghiandola pineale) ed è responsabile della regolazione del ritmo circadiano. Essa viene sintetizzata di notte, col buio. Infatti, alcuni fotorecettori presenti nella retina, con il calar del sole, inviano segnali al cervello per produrre la melatonina. Questo ormone ha concentrazioni ematiche alte durante la notte e basse durante il giorno.
La melatonina endogena (cioè, quella prodotta internamente dall’organismo) regola il ciclo sonno-veglia ed è strettamente correlata all’alternanza luce-oscurità. Quando arriva il buio, il cervello sintetizza la melatonina per segnalare al corpo che è il momento di dormire. Questo ormone, infatti, induce l’addormentamento. Tuttavia, la produzione di melatonina varia con l’età:
- Nei neonati e nei bambini il ritmo sonno-veglia cambia con lo sviluppo. Non si deve dedurre da un sonno irregolare una carenza ormonale o la necessità di un integratore. Una valutazione pediatrica e le indicazioni specifiche del prodotto sono essenziali prima di qualsiasi trattamento;
- Con la terza età, la produzione di melatonina tende ad abbassarsi, motivo per cui molti anziani hanno difficoltà di addormentamento, si svegliano più volte durante la notte e soffrono di risvegli mattutini precoci.
La melatonina viene studiata anche per funzioni diverse dal sonno. Un ruolo biologico o un risultato sperimentale non dimostra però che un integratore migliori le ossa, rafforzi l’immunità, prevenga l’invecchiamento o favorisca lo sviluppo fetale. Queste affermazioni non sono indicazioni generali di trattamento. Il possibile impiego per il dolore o altre malattie richiede prove e valutazioni specifiche, senza sostituire le cure prescritte. Fonte: NCCIH, evidenze e sicurezza della melatonina; EMA, indicazioni autorizzate di Circadin.
Disclaimer: le informazioni fornite non sono necessariamente esaustive
Gli integratori di melatonina si trovano in commercio sotto forma di capsule, compresse, polvere, gocce, caramelle gommose e quant’altro. In genere, vengono utilizzati dalle persone che hanno difficoltà di addormentamento e soffrono di frequenti risvegli notturni o risveglio mattutino precoce. Il beneficio dipende dal disturbo e dalla formulazione: non tutte le situazioni elencate hanno prove di efficacia altrettanto solide. Per il lavoro a turni gli studi sono limitati o non conclusivi; per l’insonnia persistente non è giustificato consigliare indistintamente integratori a tutti. Le indicazioni di un medicinale autorizzato, come Circadin, non si trasferiscono a qualsiasi integratore. Fonte: NCCIH, evidenze sul sonno e sul lavoro a turni. Fra gli ambiti da valutare con il medico rientrano:
- Problemi di insonnia temporanea (non cronica);
- Disturbi correlati al fuso orario, come il jet-leg;
- Alterazione del ritmo circadiano, spesso causato dal lavoro su turni.
Un miglioramento del sonno può essere utile, ma non è garantito per ogni persona; la melatonina può anche causare sonnolenza diurna. Le osservazioni su attività antiossidante o altri meccanismi biologici non dimostrano che gli integratori mantengano giovani le cellule o curino malattie neurologiche. Occorre distinguere la ricerca sperimentale dalle indicazioni documentate nell’uomo. Fonte: NCCIH; EMA, indicazione di Circadin.
Disclaimer: le informazioni fornite potrebbero non essere esaustive.
Sebbene la melatonina sia un ormone prodotto naturalmente, esistono alcuni casi in cui l’integrazione è controindicata. Ad ogni modo, prima di assumere qualsiasi integratore, è bene consultare il proprio medico curante.
Controindicazioni e precauzioni non sono la stessa cosa. Un’allergia a un componente può impedire l’uso; le altre condizioni elencate richiedono invece una valutazione individuale e non costituiscono tutte un divieto assoluto per ogni prodotto. Le raccomandazioni possono differire fra medicinali e integratori. Informare il medico delle seguenti situazioni prima dell’assunzione:
- Allergia o ipersensibilità (accertata o presunta) alla melatonina o a qualsiasi altro componente dell’integratore;
- Patologie epatiche, renali e autoimmuni (come lupus eritematoso sistemico, il diabete di tipo 1 o l’artrite reumatoide);
- Ipertensione (pressione alta);
- Diabete;
- Epilessia;
- Depressione;
- Malattie della coagulazione sanguigna;
- Storia di trapianto d’organo.
Per quanto riguarda l’integrazione di melatonina gravidanza, non vi sono abbastanza studi scientifici che ne accertano la completa sicurezza per la madre e per il feto durante la gestazione. Per tale motivo, è indispensabile rivolgersi al proprio medico prima di integrare la melatonina o assumere qualsiasi altro integratore sia in gravidanza che durante l’allattamento al seno.
Nei bambini la produzione naturale di melatonina non dimostra la sicurezza di un integratore. È necessaria una valutazione pediatrica del problema del sonno e delle strategie non farmacologiche. Alcuni medicinali, come Slenyto, hanno indicazioni per specifiche fasce d’età e condizioni, quando le misure di igiene del sonno non sono sufficienti: non sono un’autorizzazione a trattare ogni bambino che dorme male. Dose, formulazione e controlli spettano al curante. Epilessia, altre patologie e medicinali assunti richiedono una verifica individuale; non tutte le precauzioni equivalgono a una controindicazione assoluta. Conservare il prodotto fuori dalla portata dei bambini. Fonte: EMA, Slenyto; NCCIH.
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Fra gli effetti indesiderati segnalati vi sono sonnolenza, mal di testa, vertigini e nausea. Tipo e frequenza dipendono dal prodotto e dalla popolazione studiata: non è corretto attribuire a tutti gli integratori le categorie di frequenza di un medicinale specifico. Consultare il foglietto del proprio prodotto e riferire disturbi nuovi o persistenti. La corretta assunzione riduce alcuni rischi ma non esclude ogni reazione avversa. Fonte: NCCIH, sicurezza.
Una difficoltà respiratoria, un gonfiore della lingua o della gola, una perdita di coscienza o una convulsione richiedono aiuto urgente. Altri sintomi, come alterazioni importanti dell’umore, palpitazioni o colorazione gialla della pelle, vanno valutati senza presumere che siano necessariamente causati dalla melatonina. Non usare un elenco online per diagnosticare autonomamente un effetto collaterale. Portare alla visita la confezione e l’elenco degli altri prodotti assunti.
I dati sulla sicurezza a lungo termine degli integratori restano limitati. Questo non significa che ogni prodotto diventi pericoloso dopo un numero fisso di giorni, né che tutti i trattamenti autorizzati abbiano la stessa durata. Concordare quando rivalutare benefici, sonnolenza diurna e necessità di proseguire. Non guidare se l’attenzione è compromessa; una scadenza oraria uguale per tutti non garantisce il recupero della vigilanza. Fonte: EMA, Circadin.
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Le interazioni dipendono dal medicinale e dalla formulazione. Alcuni trattamenti modificano il metabolismo della melatonina; altri possono sommare la sonnolenza. Consegnare al medico o al farmacista l’elenco completo di farmaci, integratori e prodotti erboristici. Non interrompere una terapia prescritta per poter assumere melatonina. Fonte: NHS, interazioni.
Per Circadin, la fluvoxamina può aumentare fortemente i livelli di melatonina inibendone il metabolismo: il RCP raccomanda di evitare l’associazione. Anche gli estrogeni presenti in alcuni contraccettivi o terapie ormonali possono aumentare l’esposizione riducendo il metabolismo, non necessariamente aumentando la produzione naturale. Carbamazepina e rifampicina possono invece ridurne i livelli. Queste informazioni richiedono una valutazione del prodotto concreto, non una modifica autonoma delle dosi. Fonte: RCP di Circadin, sezione 4.5.
Anticoagulanti come warfarin, antiepilettici, immunosoppressori e medicinali per la pressione meritano una verifica specifica. Non è corretto classificare l’ibuprofene come un anticoagulante né affermare che la melatonina annulli sempre l’insulina, tutti gli antiepilettici o ogni antipertensivo. Un’avvertenza su una possibile interazione non dimostra un effetto identico per tutti i medicinali della stessa classe. Diabete, epilessia e altre malattie devono essere discussi con il curante. Fonte: NCCIH, precauzioni.
Evitare l’alcol con Circadin, perché può ridurne l’efficacia sul sonno. Benzodiazepine e altri ipnotici possono aumentare la compromissione di attenzione, memoria e coordinazione quando associati alla melatonina. Non sommare prodotti per dormire e non guidare se la vigilanza è alterata. Per approfondire i rischi dell’alcol, consultare anche il relativo percorso informativo; le indicazioni sulla melatonina non sono istruzioni per gestire autonomamente un’astinenza. Fonte: RCP di Circadin.
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Non esiste una dose ideale o massima valida per tutti i prodotti a base di melatonina. Occorre distinguere gli integratori dai medicinali e le formulazioni a rilascio immediato da quelle a rilascio prolungato. Indicazione, età, orario, rapporto con i pasti e durata del trattamento dipendono dal prodotto e dalla valutazione clinica. Per esempio, Circadin è un medicinale a rilascio prolungato autorizzato per l’insonnia primaria nei pazienti di almeno 55 anni, con modalità e durata specifiche: queste istruzioni non vanno trasferite a un altro prodotto o a un bambino. La classificazione regolatoria non può essere riassunta con una soglia di prescrizione universale per tutta Europa. Seguire il foglietto del prodotto e il piano concordato con il medico, senza aumentare autonomamente la dose. Fonte: EMA, Circadin.
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Sono state segnalate ingestioni eccessive di melatonina, comprese situazioni che hanno richiesto assistenza ospedaliera. La maggior parte delle segnalazioni pediatriche non descrive sintomi gravi, ma questo non rende sicura qualsiasi dose. In caso di quantità eccessiva o ingestione accidentale da parte di un bambino, contattare subito un centro antiveleni o un medico, senza provocare il vomito. Per difficoltà respiratoria, perdita di coscienza o convulsioni chiamare il 112. Fonte: NCCIH. Per sovradosaggio si intende quando una persona assume una dose eccessiva di un determinato farmaco o sostanza o quando aumenta la frequenza di utilizzo. Può capitare che un soggetto con disturbi del sonno assuma più melatonina del dovuto e questo può risultare controproducente e causare la comparsa di effetti collaterali, come:
- Difficoltà di addormentamento;
- Sonno disturbato o risvegli notturni;
- Mal di testa;
- Sbalzi d’umore;
- Dolori articolari;
- Vertigini;
- Diarrea;
- Ipertensione.
Se presa da sola, la melatonina è considerata piuttosto sicura. Tuttavia, il rischio di complicazioni aumenta quando viene associata ad altri farmaci con cui può interferire. In tal caso, il rischio di complicazioni da sovradosaggio o poliuso è concreto e può comportare pericolose conseguenze per la salute dell’individuo. Al fine di evitare tale evenienza, si raccomanda di seguire la posologia indicata dal medico.
Disclaimer: le informazioni fornite non sono da considerarsi esaustive.
Per evitare di incorrere in spiacevoli conseguenze, è bene seguire alcuni accorgimenti quando si assume un integratore di melatonina. Tra questi, vi sono:
- Rispettare la posologia e la frequenza di assunzione consigliata dal medico;
- Prima di iniziare a prendere un integratore di melatonina, consultare il proprio medico, specialmente se si soffre di determinate condizioni di salute o se si stanno assumendo altri medicinali;
- Informare il medico di tutti i medicinali, i prodotti da banco, naturali, fitoterapici, omeopatici e altri integratori che si stanno assumendo;
- Evitare di guidare o di utilizzare macchinari sotto l’effetto della melatonina, in quanto causa sonnolenza e altera la vigilanza, nonché la facoltà di guida del soggetto;
- Seguire l’orario e le indicazioni rispetto ai pasti del prodotto prescritto: non esiste una regola di mezz’ora valida per tutti. Per esempio, Circadin va assunto dopo il cibo, una o due ore prima di coricarsi; le istruzioni di una formulazione non vanno trasferite a un’altra. Fonte: EMA, Circadin.
- Migliorare l’igiene del sonno e adottare abitudini sane che possano indurlo naturalmente, senza l’utilizzo di integrazione. Tra queste, vi sono, per esempio: regolare esercizio fisico, riduzione dell’esposizione agli schermi prima di andare a dormire, seguire un’alimentazione sana ed equilibrata (la melatonina, infatti, si trova naturalmente in diversi cibi), cercare di mettersi a letto sempre alla stessa ora e quant’altro.
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