- Questo è quanto emerge dalla Relazione Annuale al Parlamento sulle tossicodipendenze in Italia e dalla Relazione Europea sulla droga del 2022.
- Non solo sembra aumentata la quantità di droga consumata, ma anche la tipologia.
- Infatti, ogni anno vengono individuate nuove droghe sul mercato, di cui la maggior parte anche il personale medico ne è all’oscuro.
Il consumo di droga tra i giovani è in costante aumento. Questo è quanto emerge dalla Relazione Annuale al Parlamento sulle tossicodipendenze in Italia e dalla Relazione Europea sulla droga del 2022. Non solo sembra aumentata la quantità di droga consumata, ma anche la tipologia. Infatti, ogni anno vengono individuate nuove droghe sul mercato, di cui la maggior parte anche il personale medico ne è all’oscuro. Di conseguenza, quando insorgono complicazioni, i risvolti si fanno ancora più drammatici.
I ragazzi possono iniziare a drogarsi per diverse ragioni. Secondo un rapporto stilato dal National Institute on Drug Abuse (NIDA), in particolare “Principles of Adolescent Substance Use Disorder Treatment: A Research-Based Guide”, alla base ci potrebbero essere i seguenti motivi:
- Per curiosità e per sperimentare: gli adolescenti si sentono invincibili e hanno una voglia innata di provare nuove esperienze. Per questo motivo, spesso finiscono per provare vari tipi di droghe.
- Per adattarsi ai coetanei: la paura di non essere accettati può spingere gli adolescenti ad imitare il comportamento dei propri amici e conoscenti. Se il gruppo fa uso di droghe, spesso anche il singolo si sente in dovere di farlo, proprio “perché lo fanno tutti gli altri”.
- Per sentirsi meglio: l’adolescenza, come ben sappiamo, è un periodo molto delicato e i ragazzi si ritrovano a dover affrontare una serie di problemi percepiti come più o meno seri. Alcuni possono addirittura soffrire di depressione, ansia sociale, stress e altri disturbi. In tal senso, abusare di droga viene visto dal ragazzo come un modo per stare meglio o per evitare di provare quelle sensazioni negative che lo fanno stare male.
- Per sentirsi bene: le droghe agiscono sui sistemi di ricompensa, motivazione e piacere del cervello. Tali sostanze aumentano il rilascio di serotonina e dopamina, con conseguente incremento delle sensazioni piacevoli. L’adolescente, associando tale euforia al consumo di droga, finisce per diventarne dipendente.
- Per aumentare le proprie prestazioni: alcuni tipi di droga, come gli stimolanti per esempio, fanno credere agli adolescenti di poter migliorare le proprie prestazioni. Si sentono maggiormente performanti quando ne fanno uso e, di conseguenza, continuano a ricorrere ai farmaci o alla sostanza in questione, per far fronte alle richieste sempre più competitive della nostra società.
- Facilità di reperimento: la disponibilità della droga a scuola, nella propria comunità o nel proprio quartiere è un altro fattore che incide sullo sviluppo di una dipendenza da tale sostanza. Infatti, gli adolescenti che vivono in contesti in cui è più facile procurarsi la droga hanno più probabilità di provarla e abusarne.
- Contesto familiare: anch’esso è molto importante per l’introduzione dell’adolescente al mondo della droga. Infatti, episodi di violenza, abuso fisico ed emotivo, disturbi mentali e di droga in famiglia possono spingere l’adolescente a fare uso di droga. Ciò non significa che ogni ragazzo con una condizione familiare precaria debba ricorrere al consumo di stupefacenti, ma che ha una maggiore probabilità di farlo.
- Personalità dell’adolescente: anche i tratti della personalità dei ragazzi, come vulnerabilità, scarsa capacità di autocontrollo e continuo bisogno di provare emozioni eccitanti, possono svolgere un ruolo determinante.
Disclaimer: le informazioni fornite non sono necessariamente esaustive.
Il cervello umano durante l’adolescenza è ancora in via di sviluppo. Alcune aree, come quella deputata alla capacità di giudizio e di prendere decisioni, è ancora fortemente limitata. Per questo, spesso, gli adolescenti sono imprudenti, avventati, temerari, impulsivi e precipitosi. In tal senso, non hanno la capacità di ponderare i rischi accuratamente, anche per quanto riguarda la sperimentazione o il consumo di droga. Anche se provare le droghe in adolescenza non conduce necessariamente allo sviluppo di una vera e propria dipendenza, comporta comunque conseguenze non indifferenti, come:
- Problemi in famiglia o relazionali;
- Problemi a scuola e calo del rendimento;
- Perdita di interesse nelle normali attività;
- Rischio di contrarre malattie infettive e sessualmente trasmissibili;
- Disturbi mentali;
- Compromissione della memoria;
- Overdose.
Infine, lo sviluppo di una vera e propria dipendenza è un’altra delle insidiose ripercussioni date dal consumo di droga. Come già menzionato, le sostanze stupefacenti alterano i normali livelli biochimici del cervello. In particolare, permettono un rilascio anomalo di dopamina, responsabile delle sensazioni di piacere. L’adolescente, che già fatica a trovare un equilibrio tra impulsività e autocontrollo per i motivi sopracitati, è spinto ad assumere nuovamente la droga per ottenere lo stesso effetto provato in precedenza. In tal modo, si rinforza l’associazione tra droga e sensazione di piacere, fino allo sviluppo della dipendenza vera e propria, ossia quando il soggetto non riesce più a fare a meno della sostanza. Arrivati a questo punto, la droga prende il sopravvento sull’intera vita dell’adolescente. Diventa così l’unico pensiero e scopo di vita.
Disclaimer: le informazioni fornite potrebbero non essere esaustive.
Le principali dipendenze giovanili riguardano sostanze legali e illegali, come alcol, fumo e droghe. Come vedremo in seguito, la ricerca del cosiddetto “sballo” è sempre più frequente tra i ragazzi, ma soprattutto si registra un’età di primo contatto molto precoce rispetto agli anni passati. In particolare, un ragazzo su 3 fa uso di droga o sostanze tra i 15 e i 19 anni, ma la prima esperienza può addirittura avvenire tra gli 11 e i 14 anni. Questo è quanto è emerso da un’indagine conoscitiva effettuata dalla Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza riguardo le dipendenze patologiche tra i giovani. Un fattore preoccupante è costituito, poi, dal policonsumo, che sta coinvolgendo sempre più adolescenti che assumono un mix di due o più sostanze. Questo trend in aumento può essere dato dalle ragioni sopracitate, ma anche da una maggiore fruibilità delle droghe sul mercato e sul territorio, con costi sempre più bassi. Inoltre, con la pandemia, si è diffuso un nuovo modo di reperire le sostanze, ossia il web.
Le sostanze più diffuse tra i giovani in Italia includono:
- Cannabis;
- Nuove Sostanze Psicoattive;
- Cocaina;
- Stimolanti, come anfetamine e MDMA (ecstasy);
- Allucinogeni, come LSD;
- Eroina.
Tuttavia, l’abuso di sostanze non è l’unica dipendenza ad allarmare. Esistono, infatti, altre dipendenze patologiche che affliggono i giovani, ossia le dipendenze comportamentali. Tra queste, è opportuno menzionare:
- Dipendenza da internet e social network, nonché da smartphone;
- Dipendenza da videogiochi;
- Dipendenza da shopping;
- Dipendenza da esercizio fisico;
- Dipendenza da gioco d’azzardo;
- Dipendenza da pornografia.
Disclaimer: l’elenco fornito potrebbe non essere esaustivo.
Secondo la Relazione al Parlamento del 2022 sulla tossicodipendenza in Italia, la cannabis è la sostanza più usata tra i giovani. Si registra un primo contatto tra i 15-16 anni per la metà dei consumatori e per la stragrande maggioranza (91%) questa rappresenta l’unica sostanza utilizzata. Al secondo posto tra le droghe maggiormente utilizzate dai giovani, ci sono le Nuove Sostanze Psicoattive (NPS). Si tratta di stupefacenti di origine sintetica che comprendono una vasta gamma di molecole dagli effetti potenti e “nuovi”. Tra queste, quelle più diffuse sono i cannabinoidi sintetici. Un altro fenomeno emergente dalla relazione è il policonsumo, ossia il consumo di più sostanze stupefacenti.
Oltre alla cannabis, le droghe maggiormente utilizzate dai giovani in Italia sono la cocaina (21%) e l’ecstasy (12%). Va ricordato che quasi la metà dei giovani, circa il 40%, che hanno partecipato all’European Web Survey on Drugs del 2021, fanno uso di almeno 2 sostanze: cannabis e cocaina, MDMA, anfetamine o NPS.
Inoltre, anche il consumo di sostanze legali, come l’alcol e il tabacco, è in netto aumento tra gli adolescenti. Per quanto riguarda il tabagismo, quelle a farne un maggiore uso sono le ragazze. I dati sono allarmanti. Oltre un terzo ha ammesso di aver fumato la prima sigaretta prima dei 13 anni, mentre il 21% fuma quotidianamente e il 53% non supera le 5 sigarette al giorno. Anche i prodotti senza combustione, quali sigaretta elettronica, svapo e quant’altro, sono in aumento tra i giovani. La percentuale totale degli adolescenti fumatori (sigarette a combustione e non) ammonta quasi al 65%. Per quanto riguarda le bevande alcoliche, invece, si stima che oltre mezzo milione di giovani (nel 2021) abbia bevuto in maniera eccessiva, al punto di non ricordare l’accaduto, vomitare, barcollare e non riuscire a conversare normalmente. Per una piccola percentuale, si tratta di un comportamento abituale.
Anche per il consumo di psicofarmaci senza prescrizione medica si registrano dati preoccupanti. Sono circa 170.000 gli adolescenti che ne hanno fatto uso durante il 2021. Circa la metà ricorre agli psicofarmaci per sentirsi meglio e migliorare le prestazioni scolastiche.
Infine, non sono da sottovalutare anche le cosiddette dipendenze comportamentali, come i videogame e il gioco d’azzardo.
Disclaimer: le informazioni fornite non sono necessariamente esaustive.
A seconda del tipo di droga assunta, l’adolescente potrebbe mostrare comportamenti e sintomi diversi, nonché avere ripercussioni sia a livello fisico che psicologico. Alcuni dei segnali a cui prestare attenzione includono:
- Comportamenti irrequieti e aggressivi;
- Anomalo aumento della fame o della sete o perdita di appetito;
- Occhi rossi, a spillo, lucidi o spiritati;
- Amicizie diverse;
- Assenze frequenti a scuola;
- Richiesta di denaro sempre più frequente;
- Scomparsa di soldi o di oggetti di valore da casa;
- Repentini sbalzi d’umore;
- Sguardo perso nel vuoto;
- Mancanza di dialogo in famiglia;
- Cambio delle normali abitudini;
- Forte dimagrimento;
- Disturbi del sonno;
- Perdita di interesse verso le attività quotidiane o che prima davano piacere;
- Movimenti anomali della mandibola;
- Sangue dal naso;
- Mancanza di saliva o secchezza delle fauci;
- Sudorazione o tremore delle mani;
- Aumento o calo di energie;
- Iperattività o letargia;
- Atteggiamenti inconsueti.
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