THE BALANCE

Ammissioni riservate

Parliamo del suo prossimo passo.

Parli con il nostro team ammissioni delle opzioni di trattamento per lei o una persona cara.

Il vostro team di ammissione

Jil Moore
Jil MooreDirettrice delle relazioni con i clienti
Cynthia Nakhle
Cynthia NakhleResponsabile delle ammissioni

Risorsa clinica

I comportamenti di un drogato

Il disturbo da uso di sostanze può alterare il controllo sul consumo e interferire con salute, lavoro e relazioni. I comportamenti variano e richiedono una valutazione professionale, senza dedurre una diagnosi dall’aspetto o dal carattere.

Revisionato clinicamente daDr. Sarah Boss, MD
Residenza in pietra con piscina, prato e palme

Sintesi rapida

  • I segnali dell’uso di sostanze possono includere inquietudine, isolamento, trascuratezza personale, difficoltà fisiche e cambiamenti comportamentali, variabili secondo la sostanza e la durata.
  • La ricerca della sostanza può alterare priorità e relazioni, causando problemi economici, lavorativi e affettivi che richiedono ai familiari un approccio diverso.
  • L’uso può iniziare per evasione, curiosità, pressione sociale o impulsività; riconoscere presto il problema e rivolgersi a professionisti può favorire il recupero.

Tutti coloro i quali hanno già avuto a che fare con un drogato nella loro vita, sanno bene che ci sono determinati comportamenti che possono facilmente essere classificati. Essi dovrebbero non solo far scattare un campanello d’allarme, ma potrebbero anche dare delle indicazioni valide su come ci si debba comportare per relazionarsi con loro.

Le persone drogate, è bene ricordarlo, agiranno spinte prevalentemente dall’impulso di doversi drogare. Non sono più gli stessi soggetti che avete conosciuto prima che finissero in questa triste e sordida spirale di tossicodipendenza. Avete a che fare con un individuo il cui ultimo e talvolta unico scopo è quello di potersi procacciare le sostanze stupefacenti, anche solo allo scopo di poter star bene.

Difficile per un genitore o una persona cara riuscire ad entrare nella mente del soggetto drogato. Si tenderà comunque a considerare la stessa persona di prima, ma purtroppo ci sono dei cambiamenti tali che bisogna rimodulare l’approccio in un modo del tutto nuovo affinché sia efficace e utile anche per il malato.

Il disturbo da uso di sostanze può alterare il controllo sul consumo e interferire con salute, lavoro e relazioni. I comportamenti variano e richiedono una valutazione professionale, senza dedurre una diagnosi dall’aspetto o dal carattere.

Un drogato è affetto da diversi sintomi che ne limitano il comportamento in termini di normalità. Spesso, il soggetto è solito avere capogiri e problemi di deambulazione. Trascurerà quasi completamente l’igiene personale e rischia di essere anche vittima di forti allucinazioni che metteranno a repentaglio la sua salute mentale.

Inoltre, è piuttosto frequente che abbia problemi anche piuttosto seri al tratto gastro-intestinale e che viva costantemente accompagnato da dolorosi crampi, ulcere e ferite che tendono a comparire sulla cute e che possono dare il via a pericolose infezioni.

Data tutta questa serie di potenziali problematiche, i drogati cercheranno prevalentemente di vivere in posti isolati o in una piccola comunità che condivida il loro stesso stile di vita. Certo, molto dipenderà naturalmente da quale tipo di droga il soggetto farà uso, ma per quanto riguarda il consumo di sostanze stupefacenti pesanti, quali l’eroina, è impensabile che un consumatore abituale possa tranquillamente condurre un’esistenza identica a quella delle persone cosiddette normali.

L’effetto delle droghe si nota da tanti punti di vista. Nel primissimo periodo, a starci particolarmente attenti, si potrà riconoscere nel soggetto un senso di inquietudine, di smarrimento e nervosismo che lo agita in maniera particolare. Tuttavia, a volte questo potrebbe anche essere riconducibile a un fattore di stress elevato perché si è consapevoli degli impegni lavorativi in atto.

Nel medio e lungo periodo si inizierà a notare anche un vero e proprio decadimento fisico da parte del soggetto che, letteralmente consumato dall’uso costante e prolungato delle sostanze stupefacenti, vedrà i segni che si manifestano sul proprio corpo, come la perdita di denti o capelli, l’improvvisa comparsa di ferite e i segni dovuti alla siringa nella disperata ricerca di una vena da poter usare per iniettare lo stupefacente.

Vi sono molteplici stratagemmi che i drogati useranno per non farsi scoprire e per poter condurre il più a lungo possibile il loro stile di vita. Spesso, le stesse famiglie, i partner o anche i colleghi di lavoro che hanno quotidianamente a che fare con un soggetto drogato, non sono in grado di riconoscere in lui o in lei una persona malata e che ha sicuramente bisogno di aiuto.

I cocainomani, ad esempio, avranno certamente modo di potersi drogare in qualsiasi luogo o in qualsiasi momento. Basterà loro andare in una qualsiasi toilette e dopo pochi minuti saranno già nuovamente seduti allo stesso tavolo a fare battute brillanti e a parlare del più e del meno. Un soggetto che fa uso di cocaina potrebbe non essere individuato tanto facilmente.

L’aspetto fisico, la comunicazione o i movimenti non permettono di identificare in modo affidabile l’uso di metanfetamine o eroina. Cambiamenti di salute o comportamento possono avere molte cause e richiedono una valutazione professionale.

Quello che potrà non essere così evidente all’inizio saranno gli eventuali segni di un uso della siringa. Se vi state chiedendo dove si bucano i drogati, preparatevi a sapere che tendenzialmente la risposta è ovunque. Tra le dita dei piedi e delle mani, in modo che i segni non siano così evidenti, rispetto che sulle braccia e talvolta si arriva addirittura ad usare l’ago in prossimità o proprio sui genitali. Raccapricciante per molti, ma non per chi è in balia di una droga talmente forte da essere l’unica cosa che conta nella vita.

L’uso di sostanze o un disturbo da uso di sostanze non dimostrano che una persona sia incapace di amare sé stessa o gli altri. La dipendenza può compromettere il controllo sul consumo e mettere in difficoltà le relazioni, ma non definisce il valore morale o i sentimenti della persona.

La ricerca della sostanza può assumere un ruolo crescente e interferire con bisogni, lavoro e relazioni. L’intensità di queste difficoltà varia; parlarne con un professionista può aiutare a capire i comportamenti osservati e a individuare cure e sostegno.

Problemi economici o furti possono verificarsi in alcune situazioni, ma non sono inevitabili né dimostrano da soli una dipendenza. È ragionevole proteggere il proprio denaro, porre limiti chiari e chiedere aiuto se si subiscono minacce o danni.

La persona mantiene la propria dignità anche quando il consumo causa difficoltà. Il dialogo e l’accesso alle cure possono aiutare; in presenza di minacce o violenza, mettere al primo posto la sicurezza e chiamare il 112 se il pericolo è immediato.

Non è affatto semplice dire in maniera univoca cosa spinga una persona al consumo di droga. Spesso si ha a che fare con un soggetto particolarmente sensibile a quello che accade all’interno della sua sfera privata e che cerca rifugio in una fuga dai problemi che dovrebbe affrontare.

A volte invece è la pura ricerca di sperimentare nuove sensazioni che avvicina la gente alla droga. Un po’ perché spinti da una curiosità morbosa, un po’ perché sollecitati da una compagnia che magari ne fa già uso o per tutta una serie di altri motivi.

In taluni casi l’impulsività del gesto di accettare una dose, magari durante una serata in discoteca senza pensare alle conseguenze a lungo termine potrebbe portare a conseguenze ben più disastrose di quelle che si avevano anche solo ipotizzato nelle proprie fantasie.

Un ex tossicodipendente, ovvero una persona che, attraverso un percorso di riabilitazione efficace, sia stata in grado di allontanarsi in maniera definitiva dal tunnel della droga, darà sicuramente a tutti sempre lo stesso consiglio: “Non iniziate mai!”.

L’approccio alla droga può avvenire in modi molto differenti e per le ragioni più svariate, ma resta comunque un errore determinante per l’esistenza umana, al quale di può e si deve porre rimedio il prima possibile, sia per migliorare il proprio stato di salute, sia per far cessare la sofferenza che quotidianamente colpisce tutte le persone che vi stanno intorno e che a voi tengono in modo particolare.

Le persone prima e dopo la droga sono diverse ed è bene ricordarselo.

Se non sapete dove sbattere la testa e siete alla disperata ricerca di un aiuto, potrebbe venirvi incontro il Luxury Rehab di Mallorca in Spagna. Un luogo tranquillo e professionale, oltre che con un paesaggio magnifico che si configura come la soluzione ideale per chi desidera il meglio per il proprio caro che necessita di un periodo di disintossicazione lontano dal rumore e dal caos della quotidianità.

Presso questa rinomata struttura all’avanguardia si avrà modo di poter usufruire di un servizio di assistenza d’eccellenza che renderà più agevole il percorso per ritornare a condurre una vita dignitosa e in contatto con il prossimo.

Fate un favore a chi vi sta vicino e aiutatelo attraverso dei professionisti che sapranno come comportarsi con la persona drogata facendola guarire.

Domande

Domande frequenti

Ci sono dei comportamenti che un drogato tende a ripetere?
Il desiderio intenso di usare una sostanza, i tentativi non riusciti di ridurla e il consumo nonostante i danni possono indicare un problema. Nessun singolo comportamento basta per una diagnosi: è utile rivolgersi a un professionista.
A quali comportamenti bisogna prestare attenzione?
Cambiamenti persistenti dell’umore, della salute o delle abitudini possono meritare attenzione, ma hanno diverse possibili cause. Parlare con la persona senza accusarla e cercare una valutazione professionale; in caso di violenza o pericolo immediato chiamare il 112.
Cosa comprende
01

Contesto clinico

Informazioni chiare nel contesto di quadri complessi e concomitanti.

02

Fattori individuali

La valutazione resta essenziale, poiché esigenze e rischi variano da persona a persona.

03

Passi successivi

Un colloquio riservato può chiarire il percorso più appropriato.

Non sai quale sia il percorso più adatto?

Il vostro team di ammissione

Jil Moore
Jil MooreDirettrice delle relazioni con i clienti
Cynthia Nakhle
Cynthia NakhleResponsabile delle ammissioni

Un primo colloquio riservato può chiarire il quadro e l’adeguatezza del nostro ambiente.

THE BALANCE
UN PRIMO PASSO

Domande sui nostri percorsi di cura