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Risorsa clinica

Lyrica (Pregabalin)

Settantesimo farmaco più venduto negli Stati Uniti nel 2018, con oltre 11 milioni di prescrizioni, Lyrica è un medicinale a base di pregabalin. Nell’Unione Europea è autorizzato negli adulti per il dolore neuropatico, come…

Revisionato clinicamente daDr. Sarah Boss, MD
Residenza in pietra con piscina, prato e palme

Sintesi rapida

  • Lyrica, a base di pregabalin, viene prescritto soprattutto per dolore neuropatico, epilessia e disturbo d’ansia generalizzata negli adulti.
  • Gli effetti indesiderati possono essere neurologici, fisici o psichiatrici e devono essere comunicati tempestivamente al medico per valutare la terapia.
  • Dipendenza e astinenza possono comparire anche alle dosi prescritte; dosi elevate, uso prolungato e associazioni con alcol o altre sostanze possono aumentare i rischi. La sospensione deve essere concordata con il medico.

Settantesimo farmaco più venduto negli Stati Uniti nel 2018, con oltre 11 milioni di prescrizioni, Lyrica è un medicinale a base di pregabalin. Nell’Unione Europea è autorizzato negli adulti per il dolore neuropatico, come terapia aggiuntiva per alcune crisi epilettiche e per il disturbo d’ansia generalizzata. Non privo di effetti collaterali, il pregabalin rimane uno dei farmaci più prescritti al mondo, sia nella sua versione commerciale più diffusa (Lyrica) che nelle varie formulazioni generiche.

Nell’Unione Europea, le indicazioni autorizzate comprendono:

  • dolore neuropatico (sia del sistema nervoso centrale che periferico)
  • epilessia
  • disturbo d’ansia generalizzata nell’adulto

Non varia sensibilmente la posologia indicata per il trattamento dei vari disturbi. Nel caso del dolore neuropatico, è consigliabile iniziare la terapia assumendo 150mg al giorno di Lyrica, da suddividersi in 3 assunzioni. La risposta del soggetto e la tollerabilità al farmaco detteranno in modo importante il percorso da seguire per il resto della terapia. In mancanza di reazioni avverse o in caso di risposta parziale al pregabalin, il dosaggio può essere portato a 300mg al dì dopo 3-7 giorni, e nuovamente raddoppiato dopo altri 7 giorni. Rimangono pressoché identiche le linee guida posologiche nei soggetti con ansia generalizzata ed epilessia.

L’utilizzo di Lyrica nei pazienti con dolore neuropatico è solitamente riconducibile a patologie preesistenti che spesso annoverano questo sintomo fra le possibili manifestazioni, come ad esempio diabete(sia di tipo I che di tipo II) e l’infezione da herpes zoster. Generalmente, le nevralgie hanno carattere cronico, e sono il risultato di un danno alle strutture del sistema nervoso. 

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L’esperienza del dolore neuropatico non è solamente descritta in modo diverso dai pazienti che ne sono affetti, ma la sintomatologia può variare in maniera significativa e risentire di variazioni importanti anche su base giornaliera. I soggetti affetti da dolore neuropatico possono sperimentare sensazioni di forte calore (o bruciore), crampi, dolore acuto, formicolio ed intorpidimento. Il dolore neuropatico può inoltre essere riconducibile ad una sofferenza psicologica del soggetto (stress, depressione), o presentarsi come manifestazione secondaria di patologie come la Sclerosi Multipla (di cui l’intorpidimento può essere il sintomo d’esordio) o neoplasie del sistema nervoso centrale. 

Lyrica viene inoltre utilizzato nel trattamento di alcune forme di epilessia dell’adulto. Ad oggi, il pregabalin non è ritenuto il trattamento d’elezione per questa condizione, e viene utilizzato principalmente come adiuvante nel caso in la terapia farmacologica antiepilettica prescritta dal curante non riesca a controllare i sintomi.

Altra applicazione molto comune di Lyrica, è nel trattamento del disturbo d’ansia generalizzata nell’adulto. Caratterizzato da una forte e persistente ansia accompagnata da una costante preoccupazione, entrambe difficilmente gestibili dal soggetto, il GAD (Generalized Anxiety Disorder) può presentare, oltre alle manifestazioni classiche, una serie di sintomi come:

  • irrequietezza
  • tensione muscolare
  • stanchezza e affaticabilità
  • difficoltà di concentrazione
  • disturbi della memoria
  • disturbi del sonno (insonnia e ipersonnia)

Per il disturbo d’ansia generalizzata si valutano interventi psicologici e, quando indicato, farmaci come gli SSRI o gli SNRI. Secondo le linee guida NICE, pregabalin può essere considerato quando questi non sono tollerati; le benzodiazepine sono riservate a brevi periodi di crisi, non al trattamento abituale a lungo termine.

L’assunzione di Pregabalin può avere degli effetti collaterali, la cui manifestazione può variare in termini di incidenza a seconda del sintomo. Giramenti di testa, sonnolenza e cefalea sono molto comuni (almeno 1 persona su 10); l’astenia è non comune (da 1 su 1.000 a meno di 1 su 100).

Tra gli effetti comuni (da 1 persona su 100 a meno di 1 su 10) rientrano:

  • aumento dell’appetito
  • disorientamento e calo della libido
  • irritabilità
  • disturbi dell’attenzione con perdita di memoria
  • tremore; disartria
  • disturbi del sonno
  • secchezza delle fauci
  • gonfiore
  • aumento ponderale

Effetti collaterali rari

Le reazioni elencate di seguito hanno frequenze diverse e non sono tutte rare o molto rare. Le categorie ufficiali sono: non comuni, da 1 su 1.000 a meno di 1 su 100; rare, da 1 su 10.000 a meno di 1 su 1.000; molto rare, meno di 1 su 10.000. Per la frequenza di ciascuna reazione occorre consultare il foglio illustrativo:

  • perdita dell’appetito con calo ponderale e possibile ipoglicemia o iperglicemia, alterata percezione del sé con disforia, sintomatologia depressiva, irritabilità, afasia, allucinazioni visive e uditive, attacchi di panico, ottundimento emotivo, aggressività ed euforia, disturbi cognitivi con difficoltà di ideazione e disturbi della sfera sessuale.
  • Disturbi della vita, nistagmo, visione tubulare, bagliori di luce all’interno del campo visivo, riduzione nella prontezza dei riflessi, disturbi dell’equilibrio e del movimento, sensazione di bruciore, formicolio ed intorpidimento, perdita del gusto e dell’olfatto, alterazione dello stato di coscienza, svenimento, dolore toracico con disturbo del ritmo cardiaco e della pressione sanguigna.
  • Aumento della sudorazione, brividi, febbre, crampi muscolari, gonfiore alle articolazioni accompagnata da rigidità muscolare, miopatia, incontinenza urinaria.
  • Debolezza muscolare, alterazione della percezione della sete, alterazione dei normali valori ematici, soprattutto della funzionalità epatica e renale, con aumento della creatinemia e riduzione dei livelli di potassio.
  • Alterazione del ciclo mestruale, mestruazioni accompagnate da dolore insolitamente forte. 

L’insorgenza di effetti collaterali deve sempre essere comunicata al medico curante, affinché si possa valutare la sospensione o la riduzione di Lyrica. Nella fase di valutazione della sintomatologia, il medico deve anche analizzare le possibili interazioni del pregabalin con altri farmaci, come antidolorifici e antispastici, molto spesso associati all’assunzione di Lyrica.

Effetti Collaterali: Manifestazioni Psichiatriche

In alcuni soggetti, la terapia con Lyrica può comportare, anche a bassi dosaggi, l’insorgenza di svariati effetti collaterali di carattere psichiatrico, fra cui:

  • sviluppo di tratti depressivi, con possibili tendenze suicide
  • insorgenza di crisi d’ansia e panico (o peggioramenti della condizione preesistente), alterazione della percezione di sé
  • aggressività
  • euforia
  • irritabilità

I pazienti possono inoltre fare esperienza di allucinazioni, depersonalizzazione, derealizzazione. In caso di effetti collaterali a seguito dell’assunzione di Lyrica, è necessario mettersi immediatamente in contatto con il curante.

Pregabalin può causare dipendenza anche alle dosi prescritte. La dipendenza fisica, che può comportare sintomi alla riduzione o sospensione, va distinta dall’uso compulsivo nonostante i danni. Anche gli antidepressivi possono causare sintomi da sospensione, ma ciò non equivale automaticamente a una dipendenza da sostanze. 

Secondo l’Agenzia Europea del Farmaco, in letteratura medica sono stati riportati diversi casi di pazienti che hanno sviluppato una sintomatologia riconducibile alla dipendenza. 

Diventa quindi necessario, prima della prescrizione di Lyrica, procedere ad un’attenta raccolta dell’anamnesi del paziente, con particolare enfasi sulla storia farmacologica del soggetto. In caso di precedente suscettibilità all’assunzione di altri medicinali, è bene valutare l’utilizzo di altri composti. 

Dosi elevate e uso prolungato possono aumentare alcuni rischi, ma la dipendenza non è limitata a queste situazioni. Se l’effetto sembra diminuire, occorre rivalutare la terapia con il medico senza aumentare autonomamente la dose.

In un piccolo subset di pazienti, questo tuttavia può innescare un circolo vizioso nel quale il soggetto si vede “costretto” ad incrementare la dose di Lyrica oltre la soglia di guardia, aumentando quindi il rischio di tossicità soprattutto a livello epatico e renale, nonché di dipendenza. 

Alla smessa del farmaco, alcuni soggetti possono lamentare il manifestarsi di una serie di effetti indesiderati, come: 

  • tremori
  • difficoltà di concentrazione
  • sudorazione eccessiva
  • alterazione della percezione del sé
  • disturbi del sonno (insonnia, ipersonnia)

Come ogni sostanza psicoattiva, l’interruzione della terapia deve essere attentamente monitorata dal medico curante. Anche in presenza di effetti collaterali a seguito di un’esposizione breve al farmaco, è consigliabile la graduale smessa di Lyrica con una diminuzione progressiva del dosaggio.

Astinenza da Lyrica: sintomi e finestre di recupero

I sintomi da astinenza sperimentati da alcuni pazienti, possono includere:

  • insonnia
  • mal di testa
  • nausea
  • ansia
  • diarrea
  • depressione e/o nervosismo
  • dolore
  • convulsioni
  • disturbi dell’equilibrio

Questi sintomi possono indicare astinenza e richiedono una valutazione medica; durata e intensità variano, senza una finestra di recupero uguale per tutti. Il medico deve concordare una riduzione graduale e personalizzata del pregabalin e valutare separatamente gli altri farmaci: non sospendere contemporaneamente altre terapie psicoattive di propria iniziativa. In caso di convulsioni, perdita di coscienza o difficoltà respiratoria, chiamare il 112.

L’assunzione di Lyrica è solitamente da ricondursi al trattamento di patologie i cui sintomi interferiscono con la vita del paziente, rendendo difficoltoso lo svolgimento delle normali attività quotidiane.

Tuttavia, a causa degli effetti psicoattivi del composto, che possono indurre una sensazione di euforia, rilassatezza e calma, Lyrica è spesso utilizzato come sostanza ricreativa, soprattutto in individui di giovane età. Sovente mescolata ad alcol, oppiacei, o sostanze stupefacenti come eroina e cocaina, il mix di queste sostanze solitamente avviene abusando del pregabalin e assumendolo ben oltre la dose consigliata. 

Le terapie prescritte per i disturbi delle varie patologie, prevedono dei dosaggi giornalieri fra i 150 e i 600mg, da dividersi in due o tre somministrazioni nell’arco della giornata. Ma queste soglie vengono raramente osservate da chi assume il composto a fini ricreativi, che ricercando gli effetti psicoattivi del composto (fra cui un particolare stato di ebbrezza dato da Lyrica, definito come “molto simile a quello dell’acol”) arriva a superare di molte volte i dosaggi indicati come massimi.

Il sovradosaggio di pregabalin può provocare numerosi effetti collaterali, come:

  • difficoltà respiratorie
  • alterazioni del battito cardiaco e della pressione sanguigna
  • incapacità di formare ricordi
  • stato alterato di coscienza con grave compromissione della capacità di giudizio

Nei casi più gravi, il sovradosaggio di Lyrica (specie se assunto con alcol o altre sostanze stupefacenti), può portare ad una forte depressione respiratoria, ad una marcata bradicardia, al coma e alla morte.

Come già accennato nei paragrafi precedenti, l’uso di pregabalin a fini ricreativi è solitamente associato con il consumo di alcol. Tuttavia, il mix fra Lyrica e bevande alcoliche aumenta notevolmente il rischio di effetti collaterali, non solo per la combinazione dei due effetti depressivi a livello del sistema nervoso centrale, ma anche la spiccata compromissione della capacità di giudizio che può derivare sia dall’alcol che da un sovradosaggio del composto farmaceutico.

I pazienti in terapia con Lyrica dovrebbero evitare l’assunzione di alcol, e il consumo saltuario (e moderato) di bevande alcoliche dovrebbe essere sempre discusso con il proprio medico curante, per evitare l’insorgenza di effetti indesiderati potenzialmente gravi.

Domande

Domande frequenti

Lyrica può dare effetti collaterali? 
Sì. Giramenti di testa, sonnolenza e cefalea sono molto comuni, mentre altri effetti hanno frequenze diverse. Alcune reazioni possono essere gravi: segnalarle al medico e non sospendere il farmaco autonomamente. In caso di difficoltà respiratoria, perdita di coscienza o convulsioni, chiamare il 112.
Il pregabalin è un sonnifero? 
Il pregabalin può dare sonnolenza come effetto collaterale. Non è tuttavia utilizzato nel trattamento dei disturbi del sonno. 
Il Pregabalin è un farmaco efficace contro il dolore?
Il Pregabalin è un farmaco efficace nella gestione del dolore neuropatico, e l’attenuazione della sindrome dolorosa si rivela efficace qualora essa sia data da danni alle strutture nervose (centrali o periferiche) o compressione delle stesse. 
Cosa comprende
01

Contesto clinico

Informazioni chiare nel contesto di quadri complessi e concomitanti.

02

Fattori individuali

La valutazione resta essenziale, poiché esigenze e rischi variano da persona a persona.

03

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