- Le fobie rientrano nei disturbi d’ansia e sono paure esagerate, persistenti e sproporzionate rispetto al pericolo reale.
- Il soggetto che ne soffre è consapevole che si tratti di paure irrazionali, ma al contempo è incapace di controllarle razionalmente.
- La loro causa, solitamente, risale all’infanzia o all’adolescenza e la loro gravità si riduce nel tempo.
Le fobie rientrano nei disturbi d’ansia e sono paure esagerate, persistenti e sproporzionate rispetto al pericolo reale. Il soggetto che ne soffre è consapevole che si tratti di paure irrazionali, ma al contempo è incapace di controllarle razionalmente. Le fobie si manifestano attraverso sintomi disparati, sia fisici che psicologici, come crisi d’ansia, attacchi di panico, sudorazione eccessiva, tremori, vertigini, dolori al petto, aumento del battito cardiaco, nausea, disorientamento, evitamento e quant’altro.
Esistono diversi tipi di fobia, principalmente raggruppabili in due grandi categorie:
- Fobie semplici o specifiche: come quelle verso gli animali, determinate condizioni ambientali (altezze, acqua profonda, temporali, ecc.), alcune situazioni, sostanze corporee e fattori di natura sessuale. Queste fobie riguardano, quindi, situazioni, sensazioni e oggetti specifici. La loro causa, solitamente, risale all’infanzia o all’adolescenza e la loro gravità si riduce nel tempo.
- Fobie complesse: come la fobia sociale e l’agorafobia, compromettono significativamente la qualità di vita del soggetto, influenzando negativamente diversi ambiti, come quello lavorativo, sociale, personale, scolastico o familiare. Le cause delle fobie complesse non sono tuttora ben chiare, ma si pensa possano essere riconducibili alla componente genetica.
