Sindrome di Munchausen vs ipocondria: quali sono le differenze?
Ipocondria e sindrome di Munchausen sono due condizioni diverse. La prima è un disturbo psichico, caratterizzato da una preoccupazione eccessiva per la propria salute e una paura intensa nei confronti delle malattie e della morte. Chi soffre di ipocondria, infatti, interpreta erroneamente le informazioni provenienti dal proprio corpo e dagli specialisti, convincendosi di avere una patologia specifica. Invece, nel caso della sindrome di Munchausen, come abbiamo spiegato nell’articolo, il soggetto simula i sintomi di una qualche malattia per attirare l’attenzione su di sé. Quindi, non è terrorizzato dalle patologie, come accade a chi soffre di ipocondria, ma finge di essere malato per colmare un bisogno emotivo personale, ossia quello di essere accudito e assistito dagli altri, nonché essere al centro dell’attenzione.
Sindrome di Munchausen casi famosi: ce ne sono?
Vi sono diversi casi celebri che documentano la sindrome di Munchausen per procura. Per esempio:u003cbru003eGypsy Blancharde: la madre di Gypsy, Dee Dee, è riuscita a convincere tutto il mondo che la figlia stesse morendo per cause naturali. L’ha costretta per anni sulla sedia a rotelle, l’ha imbottita di farmaci e le rasava la testa per far credere che fosse malata. Un giorno Gypsy, per sottrarsi ai soprusi di Dee Dee, assoldò il suo ragazzo per assassinare la madre.u003cbru003eLancey Spears e il figlio Garnett: Lancey Spears per anni ha documentato sui social le lotte del figlio contro la malattia. Nel 2014, il piccolo Garnett morì all’età di soli 5 anni. Dalle indagini, emerse un elevato quantitativo di sodio nel sangue del bambino. La madre venne poi arrestata e condannata a 20 anni di reclusione, con l’accusa di aver avvelenato e ucciso il figlio.u003cbru003eMarybeth Tinning: tra il 1967 e il 1985, Marybeth diede alla luce 9 bambini. Nessuno dei quali sopravvisse oltre i 4 anni di età. Inizialmente, si credette che la famiglia fosse affetta dal “gene della morte” e che, quindi, la causa delle morti premature dei bambini fosse di tipo genetico. Tuttavia, a seguito delle indagini, la polizia ha potuto appurare che Marybeth aveva ucciso uno dei suoi figli, soffocandolo. Più avanti, la donna confessò l’omicidio di altri suoi figli. Si pensa che in totale ne abbia uccisi 8, mentre uno sembra essere morto per cause naturali.