- Il disturbo bipolare è una patologia psichiatrica grave, che comporta forti alterazioni del tono dell’umore, dei livelli di energia, attività e concentrazione della persona che ne è affetta.
- Il bipolarismo causa una serie di sintomi che compromettono le normali attività del paziente e, talvolta, senza il supporto necessario, anche le capacità relazionali, guastando i rapporti sociali e affettivi del soggetto.
- Leggi anche: Centri di recupero per bipolari Litigare con un bipolare non è mai una buona idea, in quanto da una piccola discussione possono insorgere liti accese.
Il disturbo bipolare è una patologia psichiatrica grave, che comporta forti alterazioni del tono dell’umore, dei livelli di energia, attività e concentrazione della persona che ne è affetta. Il bipolarismo causa una serie di sintomi che compromettono le normali attività del paziente e, talvolta, senza il supporto necessario, anche le capacità relazionali, guastando i rapporti sociali e affettivi del soggetto.
Leggi anche: Centri di recupero per bipolari
Litigare con un bipolare non è mai una buona idea, in quanto da una piccola discussione possono insorgere liti accese. È necessario conoscere a fondo la patologia, i suoi sintomi e le sue conseguenze, per poter vivere una relazione o un rapporto stabile e per aiutare il paziente ad affrontare tale disturbo. Esistono una serie di comportamenti utili ad accompagnare il soggetto in questo difficile percorso. Il supporto degli amici e della famiglia, infatti, si rivela di fondamentale importanza.
Il bipolarismo è un disturbo cerebrale caratterizzato da importanti variazioni dell’umore. In particolare, si manifesta attraverso periodi di depressione e fasi ipomaniacali o maniacali. Queste due fasi possono durare più o meno a lungo. La transizione tra le due può essere rapida e immediata oppure intervallata da un periodo in cui l’umore risulta pressoché normale.
Durante la fase depressiva l’umore del soggetto è molto basso, il sonno e l’appetito sono solitamente alterati e la capacità di concentrazione e la memoria possono essere compromesse. In questo periodo, l’individuo può essere afflitto da pensieri suicidi.
La fase maniacale, invece, è caratterizzata da manifestazioni euforiche, sensazione di onnipotenza e ottimismo eccessivo. Il soggetto diventa iperattivo. Data l’enorme quantità di energia a disposizione, spesso non sente il bisogno di dormire o di mangiare. Inoltre, può attuare comportamenti impulsivi, come spese folli e azioni pericolose. Il soggetto fatica, quindi, a controllare i propri impulsi.
In alcuni casi, la fase maniacale non si caratterizza per un comportamento euforico eccessivo, ma si traduce in un senso di rabbia e ingiustizia costante. L’individuo è spesso aggressivo, irritabile e intollerante. Questa fase viene definita disforica.
Le cause del disturbo bipolare non sono ancora state accertate con chiarezza. Tuttavia, si pensa che possa essere scatenato da una molteplicità di fattori che ne possono favorire l’insorgenza. Tra questi, è possibile menzionare:
- Alterazioni e disfunzioni biochimiche del cervello;
- Predisposizione genetica;
- Fattori ambientali.
Alcuni studi hanno mostrato come il cervello dei pazienti affetti da bipolarismo fosse diverso in termini di produzione di sostanze biochimiche. In particolare, si è notato un eccesso di noradrenalina durante la fase maniacale e una significativa diminuzione della stessa durante il periodo depressivo.
Anche la componente genetica potrebbe essere responsabile dell’insorgenza di tale patologia psichiatrica. Tuttavia, può essere solo un fattore predisponente, in quanto alcuni studi hanno dimostrato che la sola familiarità con la malattia non innesca necessariamente il disturbo. Per tale motivo, si pensa che la manifestazione del bipolarismo sia il risultato della concomitanza di fattori biochimici, genetici e ambientali. Infatti, alcuni eventi particolarmente stressanti possono favorire la comparsa della patologia in soggetti predisposti, come:
- La fine di una relazione;
- Un abuso fisico, sessuale o psicologico;
- Il lutto di una persona cara;
- Malattie gravi;
- Disturbi del sonno;
- Problemi della quotidianità del soggetto, legati all’ambito finanziario, professionale ed emotivo.
Disclaimer: le informazioni fornite non sono da considerarsi necessariamente esaustive.
I sintomi del disturbo bipolare variano a seconda della fase in cui si trova il soggetto. Tuttavia, in entrambi questi periodi, la sintomatologia è talmente grave da compromettere le abituali attività dell’individuo e le sue capacità relazionali.
I sintomi della fase maniacale, solitamente, includono:
- Aumento dell’autostima e grandiosità;
- Ridotto bisogno di dormire;
- Difficoltà a frenare la produzione verbale (il soggetto continua a parlare incessantemente di tanti argomenti diversi);
- Volubilità nel cambiare opinione (i pensieri cambiano facilmente);
- Facile distraibilità (il paziente si concentra su particolari insignificanti e non su quelli degni di nota);
- Agitazione, mentale o fisica;
- Sentirsi euforici;
- Avere molta energia;
- Essere iperattivi;
- Fare fatica a dormire;
- Tendenza ad intraprendere attività pericolose.
I sintomi della fase depressiva, invece, includono:
- Costante depressione o disperazione;
- Grave riduzione di interesse o di piacere in tutte o nella maggior parte delle attività;
- Aumento o perdita del peso corporeo;
- Agitazione o rallentamento;
- Perdita di energia;
- Affaticamento;
- Senso di colpa e inadeguatezza;
- Perdita dell’autostima;
- Avere problemi di memoria;
- Incapacità di concentrarsi o prendere decisioni;
- Pensieri di morte o di suicidio.
Disclaimer: l’elenco proposto potrebbe non essere esaustivo.
Come già menzionato, il bipolarismo causa una forte alterazione del tono dell’umore della persona, con conseguente compromissione dei pensieri, delle emozioni, delle attività e delle relazioni del soggetto. Proprio per tale motivo, è fondamentale cercare di non litigare con un individuo che soffre di questo disturbo. La famiglia, gli amici e il contesto sociale giocano un ruolo fondamentale nell’accompagnare il paziente durante la patologia. Vivere con un bipolare non è per niente facile, in quanto la situazione può causare forte stress e tensioni. Le fluttuazioni del tono dell’umore, infatti, fanno aumentare il livello di conflittualità. Il paziente è, quindi, più predisposto al litigio, in quanto è molto irritabile e agitato.
È necessario che la famiglia e gli amici non identifichino il paziente come la sua malattia, ma che comprendano appieno che la vita cambierà completamente in seguito ad una diagnosi di bipolarismo. È importante ricordare che i comportamenti del bipolare non sono dettati dalla persona stessa, ma dalla malattia. Per questo motivo, è opportuno evitare le discussioni, correggere dettagli insignificanti o impuntarsi su determinati elementi, in quanto dei piccoli screzi possono sfociare in forti litigi. Il paziente, spesso, non riesce a controllare i propri impulsi e potrebbe, quindi, diventare pericoloso, aggressivo o anche violento. È necessario ridurre significativamente le situazioni che possono portare ad un litigio e cercare di parlargli con calma, di cose positive e con un tono di voce pacato. L’elevata irritabilità del soggetto potrebbe causare uno scoppio improvviso e far giungere ad un litigio vero e proprio una semplice discussione banale.
Quando un bipolare si innamora, di solito, è molto passionale, geloso e possessivo. Spesso, vivono la relazione come un totale abbandono all’altro e, talvolta, il rapporto può essere caratterizzato da crisi profonde. Così come l’umore altalenante del bipolare, anche la relazione amorosa può presentare le stesse caratteristiche. Durante il forte innamoramento, la persona può diventare completamente ossessionata dal proprio partner, donandosi totalmente all’altro. Talvolta, può diventare persino assillante. Il bipolare, infatti, ama senza mezze misure e vive il sentimento molto intensamente.
Questo comportamento eccessivo è tipico specialmente della fase maniacale della patologia. Il soggetto non ha il controllo sulle proprie emozioni e anche per quanto riguarda la sfera sessuale, di solito, perde le inibizioni, bruciando di passione e donandosi in modo totalitario al partner. L’amore è un sentimento che ci fa uscire dalla nostra comfort zone e che, in un certo senso, ci espone e, talvolta, ci fa sentire vulnerabili. Il soggetto bipolare amplifica queste emozioni e spesso si sente in pericolo e tende ad avere paura dell’abbandono. Non è vero che i bipolari non amano. Spesso, al contrario, amano troppo. L’amore per un bipolare è caratterizzato dalla forte passione, motivo per cui se non la trova nel proprio partner tende a concedersi ad altri. Per questo, spesso, i bipolari sono poliamorosi.
La relazione amorosa con un bipolare è spesso molto complicata e richiede grande spirito di adattamento. Le drastiche e repentine oscillazioni dell’umore nuocciono in qualche modo alla relazione, in quanto è molto difficile stare al fianco di una persona con forti sbalzi emotivi. Tuttavia, non è impossibile. È necessario conoscere il bipolare a fondo e, soprattutto, essere ben documentati sulla sua malattia. Il partner dovrebbe essere flessibile e comprensivo, ma al tempo stesso fornire stabilità al rapporto di coppia e al soggetto malato. La relazione amorosa di una persona che soffre di bipolarismo può essere identica a tutte le altre, purché la sua condizione sia stabile e che la storia non venga avviata durante la fase di mania. Come già accennato, infatti, durante questi periodi, il bipolare non ha il controllo delle proprie emozioni e può lasciarsi trasportare dai sentimenti di euforia indotti dalla malattia. Nonostante ciò, se il paziente assume i propri farmaci e segue la propria terapia, riuscirà ad avere una relazione stabile. Il percorso ovviamente non sarà facile. Tuttavia, è importante sottolineare che non è impossibile.
Sono diversi i motivi che portano al litigio e, quindi, alla compromissione delle relazioni interpersonali o, addirittura, al fallimento di quelle amorose. Tra questi, è possibile distinguere:
- Cambiamenti drastici nell’umore e nel comportamento: gli alti e bassi emotivi giocano un ruolo fondamentale nella conflittualità e possono innescare litigi. Per esempio, quando il soggetto sta attraversando la fase maniacale è più propenso ad esporsi a comportamenti pericolosi, sconsiderati, impulsivi o compulsivi. Tende alla promiscuità sessuale e agli eccessi, come l’abuso di alcol, droghe e gioco d’azzardo.
- Irritabilità e rabbia: durante gli episodi di mania, il soggetto mostra un eccesso di euforia che può innescare irritabilità e rabbia. Questi stati emotivi possono portare a loro volta a problemi di comunicazione e conflitti.
- Attenzione rivolta specialmente al soggetto bipolare: può essere un altro motivo di conflitto e compromissione delle relazioni interpersonali, in quanto la persona sana viene sottoposta a stress continuo e, solitamente, viene trascurata.
- Comportamenti distruttivi: il paziente, durante la fase maniacale, è incline a sottoporsi ad attività molto pericolose, con gravi conseguenze sulla relazione che possono portare all’innesco di una discussione.
- Infedeltà: specialmente, nei rapporti di coppia, è un fattore che può comportare lo scoppio di veri e propri litigi. Il paziente, spesso, per ridurre gli episodi di noia o per ricercare la passione e il desiderio sessuale di cui sente il bisogno durante l’episodio di mania, finisce per tradire il proprio partner.
Disclaimer: l’elenco fornito potrebbe non essere esaustivo.
Vivere con una persona bipolare è spesso molto difficile. Non solo si deve tener conto delle forti alterazioni dell’umore, dei continui alti e bassi, dei sintomi e delle relative conseguenze. Spesso, è anche motivo di stress e tensione all’interno del nucleo familiare. Infatti, i membri della famiglia possono sperimentare sensi di colpa, essere arrabbiati o impauriti e, persino, sentirsi impotenti di fronte a tale condizione. Tutto ciò può effettivamente causare problemi interpersonali. Tuttavia, con la giusta terapia e supporto psicologico (sia per il paziente che per la famiglia), è possibile convivere con una persona bipolare riuscendo a raggiungere una certa stabilità.
Innanzitutto, è necessario imparare ad accettare la malattia con le relative difficoltà. È inutile fare finta che la vita con un soggetto bipolare sia semplice. È importante avere aspettative realistiche ed essere consapevoli che le cose potrebbero non tornare mai come prima della diagnosi o della manifestazione del disturbo. Bisogna trovare un certo equilibrio tra fornire supporto e incoraggiare l’indipendenza, in quanto aspettarsi troppo potrebbe portare a delusioni e frustrazione. Al contrario, aspettarsi troppo poco potrebbe essere d’ostacolo al percorso di recupero del paziente bipolare.
Le rapide fluttuazioni dell’umore possono contribuire ad un aumento della conflittualità. Il soggetto malato, da parte sua, è predisposto al litigio in alcune fasi della patologia. D’altro canto, anche i familiari o il partner sono umani e, quindi, possono essere soggetti a irritabilità. Proprio per tale motivo, è indispensabile che la famiglia segua gruppi di psicoeducazione per comprendere meglio e avere maggiore consapevolezza della natura, dei sintomi e delle conseguenze del disturbo, in modo da poter agire nel modo più corretto, per sé e per il malato.
È possibile aiutare una persona che soffre di disturbo bipolare attuando determinati accorgimenti, al fine di evitare situazioni che possono sfociare in litigi veri e propri e per aiutare a stabilizzare l’ambiente familiare e sociale del soggetto. Tra questi, è possibile menzionare:
- Avere una buona conoscenza del disturbo e di ciò che esso implica. È necessario che la famiglia si rivolga a degli esperti o allo psicologo del congiunto per apprendere a pieno le dinamiche della patologia. La consapevolezza, quindi, è il primo passo per affrontare la malattia ed essere d’aiuto alla persona che ne soffre.
- Essere in grado di riconoscere i sintomi premonitori delle varie fasi.
- Aiutare a diminuire i fattori di stress, in quanto possono scatenare le crisi.
- Evitare di esprimere giudizi o critiche, in quanto piccole discussioni potrebbero sfociare in vere e proprie liti.
- Chiedere al paziente come poterlo aiutare. La comunicazione è di fondamentale importanza per capire ciò di cui la persona ha bisogno.
- Incoraggiare il bipolare a seguire la sua terapia farmacologica e a rispettare gli appuntamenti dallo psicologo/psichiatra.
- Aiutare il paziente a compilare il diario dell’umore.
- Comunicare con la persona e con i medici che lo seguono.
- Monitorare i disturbi associati, come abuso di alcol, gioco d’azzardo, utilizzo di droghe e quant’altro, in quanto il soggetto nella fase maniacale tende a compiere azioni sconsiderate.
- Assicurarsi che il paziente non tenti il suicidio. Si ricorda che nella fase depressiva, l’individuo può manifestare pensieri suicidi.
- Prendersi cura di sé stessi, in quanto stare accanto ad un bipolare può essere estenuante. Per tale motivo, è necessario occuparsi anche della propria salute fisica e mentale. È possibile trovare supporto emotivo presso i professionisti del settore.
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