Il disturbo bipolare può influire sulla vita di coppia, ma non impedisce una relazione stabile. L’esperienza varia da persona a persona e le cure possono migliorare il funzionamento e la qualità della vita.
Il disturbo bipolare riguarda episodi di mania o ipomania e depressione, valutati per durata, gravità e andamento nel tempo. Cambiamenti d’umore momentanei non bastano per diagnosticarlo e non prevedono da soli l’esito di una relazione.
Una persona con disturbo bipolare può amare e avere una relazione sana. Gli episodi possono creare difficoltà, ma non rendono inevitabili l’assenza di armonia, il ferire il partner o la separazione.
Per capire esattamente come si comporta un bipolare in amore, bisogna innanzitutto considerare che si devono fare i conti con qualcuno che rischia di finire in una relazione tossica che vi potrebbe portare a grandi difficoltà e mettere anche a serio rischio la vostra salute mentale, finendo in una spirale di tristezza e disperazione dalla quale non sarà affatto facile uscire.
Avendo questi forti sbalzi di umore, il partner bipolare potrebbe anche essere quello che vi attacca con la scusa di non essere presente a sufficienza e riversare proprio su di voi quelle colpe che in realtà non avete e che potrebbe invece avere il vostro partner. Tuttavia, non si dovrebbe parlare di colpe, essendo il partner effettivamente affetto da disturbo e ha sicuramente bisogno di cure e non di essere accusato di qualcosa.
Preferenze o cambiamenti nelle pratiche sessuali non permettono di diagnosticare il disturbo bipolare. Eventuali cambiamenti marcati del comportamento vanno valutati nel contesto clinico; consenso e rispetto dei limiti personali restano essenziali in ogni relazione.
Una relazione con un bipolare non è affatto facile, come abbiamo già detto. Il rischio che il vostro partner si allontani da voi è decisamente concreto, soprattutto con l’insorgere di alcuni sintomi che possono guastare la serenità della sua e della vostra esistenza fino a quel momento che ricordate come quello felice.
Il senso di inadeguatezza e la perdita di autostima, potrebbero far scattare nel partner bipolare la necessità di abbandonarvi, in quanto si ritiene come non meritevole di stare assieme a voi, senza, tra l’altro, nemmeno chiedere la vostra opinione.
La fase più acuta di questa malattia potrebbe sfociare in pensieri di carattere suicida e che possono quindi portare alla morte. Pensieri suicidari richiedono aiuto professionale immediato; chiamare il 112 in caso di pericolo immediato o tentativo di suicidio. Prestare attenzione anche ai possibili segni di depressione. Tra questi, sono particolarmente indicativi un’eccessiva perdita di appetito e quindi del peso corporeo, un decremento sensibile della voglia di svolgere tutte quelle attività che fino a poco tempo prima venivano ritenute piacevoli e soddisfacenti e un’agitazione innaturale, che si nota sicuramente di più se il soggetto ha sempre dimostrato una certa razionalità nel suo agire quotidiano.
Spesso ci si chiede come possa essere una persona bipolare quando è in quella fase che più di tutte stimola l’interesse e la voglia di vivere, ovvero la fase di innamoramento. Come si comporta un bipolare in amore?
In un primo momento potrebbe essere piuttosto frequente che la persona bipolare innamorata sia vittima di un eccesso di euforia e che voglia stupire il futuro partner, mettendo in mostra un’energia particolarmente vivace e che possa conquistare chiunque.
Dopo questa fase di eccessiva euforia, solitamente la fase disforica, ovvero l’esatto opposto dell’euforia. Durante questa fase sarà mostrato il lato più oscuro della persona bipolare, che darà prova di essere costantemente arrabbiato per qualcosa o con qualcuno e non si darà pace, in quanto presunta vittima di complotti a suo danno.
Naturalmente, il più delle volte tutto ciò lo vive solo ed esclusivamente il soggetto affetto da bipolarismo, non rendendosi conto che, sì, è possibile che non tutte le persone che sono accanto a lui lo debbano per forza di cose venerare o ritenere che sia un esempio, ma che, allo stesso tempo, non tramano nulla nei suoi confronti e non gli vogliono necessariamente male.
Un episodio depressivo può ridurre energie e vicinanza emotiva, ma non rende impossibile una relazione sana né inevitabile l’allontanamento. È utile concordare sostegno, confini e contatti con i curanti rispettando le scelte di entrambi.
Ricordate che stare assieme ad una persona bipolare, non deve necessariamente voler dire accudire in tutto e per tutto il partner e soprattutto non vuol dire che dovrete accontentare tutte le sue richieste, anche perché potrebbero arrivarne di particolarmente bizzarre, per non dire scomode o addirittura preoccupanti.
Di certo potreste fare in modo di non essere eccessivamente protettivi e lasciare che qualche leggera sbandata venga presa, nonché anche dei rifiuti da parte di persone affettivamente importanti per il soggetto bipolare.
Se vi state chiedendo come aiutare un bipolare dovreste tenere in considerazione anche il fatto di non essere eccessivamente critici nei suoi confronti. Va bene fargli notare che qualche cosa che sta facendo non va bene o che potrebbe anche essere fatto in un modo migliore, ma bisogna assolutamente evitare di ferire i sentimenti di questa persona con dei commenti sprezzanti o che possano fomentare un principio di depressione o di chiusura nei vostri confronti.
Trovare il giusto equilibrio non è sicuramente facile, ma allo stesso tempo non dovrete dargliele tutte vinte, dato che rischiate di annullare completamente la vostra personalità e soffrirete inevitabilmente anche voi della situazione di coppia che si andrà a creare.
Come per qualsiasi altro tipo di relazione tossica, anche quella con un partner bipolare potrebbe giungere ad un termine, soprattutto quando non sarete più disposti a vivere esclusivamente per accontentare le esigenze dell’altro. Sia chiaro, vi è una ben netta differenza tra rispettare le scelte diverse dalle proprie e condividere delle passioni che coinvolgono solamente un soggetto nella coppia. Stiamo parlando dell’annullamento totale di un soggetto rispetto ad un altro. La rinuncia ad ogni tipo di affetto e a qualsiasi hobby che abbiate avuto in passato e che è finito nel dimenticatoio a causa di un’altra persona.
Se decidete di separarvi, scegliete modalità compatibili con la vostra sicurezza. In presenza di minacce o violenza, non affrontate da soli un confronto rischioso: chiedete supporto specializzato e predisponete un piano di sicurezza. La diagnosi non equivale a violenza; chiamate il 112 per un pericolo immediato.
Se comunicare direttamente è sicuro, potete esporre con chiarezza i motivi della separazione; in caso contrario, concordate modalità protette con chi vi sostiene. Non lasciate nulla al caso e alla reinterpretazione. Fate in modo che non ci siano vie di fuga tali che possa essere lasciata una breccia di speranza in un ritorno futuro, da parte vostra, soprattutto se queste non sono affatto le vostre intenzioni.
Avere a che fare con un disturbo bipolare e come comportarsi potrebbe non essere comunque semplice, nonostante le nostre indicazioni. Fortunatamente, non dovrete essere necessariamente voi a decifrare l’enigma che porti ad una soluzione, ma avrete modo di rivolgervi a persone esperte nel settore medico, che potranno essere di grande aiuto e risolutive.
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