Il termine “ludopatia” deriva dal greco e si riferisce alla dipendenza dal gioco d’azzardo. Nonostante il gioco d’azzardo patologico interessi una piccola percentuale di popolazione, i dati sono in allarmante aumento. Infatti, colpisce tra lo 0,4% e il 3,4% degli adulti in Italia, anche se i tassi sono più elevati per quanto riguarda la popolazione universitaria e adolescenziale (da 2,8% a 8%), con maggiore prevalenza nei soggetti di sesso maschile.
Le cause scatenanti lo sviluppo di tale dipendenza sono molteplici e coinvolgono una combinazione di fattori psicologici, ambientali, sociali e biologici. Spesso, i primi segnali di gioco patologico vengono trascurati, motivo per cui la diagnosi e il trattamento tardano ad arrivare. Tuttavia, considerando le pericolose conseguenze di tale dipendenza, la tempestività è di fondamentale importanza. Continua a leggere per approfondire l’argomento.
Domande frequenti
Ludopatia: a chi rivolgersi?
Purtroppo, molto spesso, voler smettere da soli non porta a risultati duraturi nel tempo. Come già menzionato, il primo passo per uscire dalla ludopatia è riconoscere di avere un problema con il gioco d’azzardo. Anche fare affidamento su amici e parenti estranei a questo mondo può essere di grande aiuto. Tuttavia, l’unico modo efficace per mettere fine a questa dipendenza è rivolgersi a un professionista e affrontare un percorso di riabilitazione. Esistono comunità specializzate per il trattamento del gioco d’azzardo patologico. In alternativa, si può chiedere aiuto al proprio psicoterapeuta che saprà indicare il percorso più idoneo al singolo caso.
Come aiutare i soggetti ludopatici?
Per aiutare un ludopatico, è indispensabile instaurare il dialogo e un confronto costruttivo, che porti il soggetto ad aprirsi e a cercare aiuto. Il primo passo, infatti, è quello di acquisire la piena consapevolezza del problema. È bene approcciarsi al soggetto senza esprimere giudizi o accuse, ma cercando di ascoltare le sue necessità e preoccupazioni. Inoltre, è importante non assecondare le richieste di denaro, in quanto tale comportamento potrebbe peggiorare il disturbo. Infine, è necessario consigliare al soggetto ludopatico di rivolgersi ad uno specialista per affrontare un percorso di cura.