
Yoga
Amme Poulton si avvicina allo yoga negli anni Novanta, durante il percorso di studi in ambito giuridico. Fin dalle prime esperienze integra approcci differenti—dalla gradualità dello yin alla struttura del vinyasa—con l’obiettivo di sostenere il recupero attraverso un lavoro che coniughi mobilità, stabilità e regolazione del carico. Nel tempo, l’esperienza del dolore fisico diventa per lei un elemento di osservazione clinica e di consapevolezza, utile a orientare una pratica più sicura e mirata.
Dalla prima formazione (2001), approfondisce lo studio con docenti di scuole diverse e definisce un metodo di insegnamento che alterna movimento e immobilità, forza e rilascio, con criteri di progressione e adattamento. La sua area di competenza è l’adattamento dello yoga in contesti di riabilitazione: lavora con persone che presentano infortuni, limitazioni funzionali o livelli di condizionamento eterogenei, predisponendo modifiche, supporti e varianti in funzione della tolleranza individuale e degli obiettivi concordati. La priorità rimane la gestione del rischio e l’appropriatezza della pratica rispetto al quadro clinico.
Attualmente approfondisce l’integrazione tra evidenze della scienza contemporanea e tradizione yogica, con particolare attenzione ai meccanismi di recupero, alla resilienza e alla continuità della pratica nel tempo, nel rispetto di indicazioni, controindicazioni e limiti individuali.
