Il lorazepam è una benzodiazepina soggetta a prescrizione. Può essere indicato per trattamenti brevi dell’ansia grave e, per alcune formulazioni, dell’insonnia. Può causare sedazione, tolleranza e dipendenza fisica; quest’ultima può comparire anche con l’uso prescritto e non equivale automaticamente a un disturbo da uso di benzodiazepine.
Tavor è un marchio di lorazepam. Il medicinale potenzia l’azione inibitoria del GABA sui recettori GABA-A. Indicazioni, dose e durata dipendono dalla formulazione e dalla valutazione clinica; non è una terapia universale o inevitabilmente “di prima scelta” per ansia, depressione o disturbi del sonno. Sonnolenza, alterazione della coordinazione e interazioni con alcol, oppioidi o altri sedativi richiedono particolare cautela.
Si ritiene che gli effetti del Tavor derivino dal potenziamento dell’azione inibitoria del GABA sui recettori GABA-A, non da un aumento della produzione del neurotrasmettitore. Anche gli effetti anticonvulsivanti sono riconducibili a questa azione sul sistema GABA.
Prima e durante il trattamento, prescrittore e paziente dovrebbero riesaminare benefici, reazioni avverse, durata e alternative. Quando la sospensione è appropriata, il piano deve considerare dose, durata d’uso, precedenti reazioni d’astinenza, altri farmaci o sostanze e le condizioni per cui il lorazepam era stato prescritto.
Quando è indicata, la sospensione richiede un piano graduale concordato con il prescrittore. La dipendenza fisica può svilupparsi anche con l’uso prescritto; interrompere bruscamente o ridurre troppo rapidamente può causare astinenza grave, anche pericolosa per la vita.
L’astinenza da benzodiazepine può comprendere sintomi fisici, psicologici e cognitivi, soprattutto dopo una sospensione improvvisa o una riduzione troppo rapida quando si è sviluppata dipendenza fisica. Intensità, comparsa e durata variano molto e i sintomi possono fluttuare.
- Disturbi del sonno
- tensione muscolare
- ansia
- attacchi di panico
- difficoltà di concentrazione
- sudorazione eccessiva
- palpitazioni
- mal di testa
- tremori
Allucinazioni, psicosi o pensieri suicidari richiedono una valutazione urgente. In caso di convulsioni, grave confusione, difficoltà respiratoria o pericolo immediato per sé o altri, chiamare il 112.
Non esiste un intervallo fisso di 6–8 ore valido per tutti. L’inizio dei sintomi dipende da dose, frequenza, durata, caratteristiche individuali, altri sedativi e velocità di riduzione. Anche la durata d’azione della benzodiazepina influisce, ma non permette di prevedere con precisione l’andamento individuale.
Può comparire ansia di rimbalzo, cioè una ricomparsa o un temporaneo peggioramento dell’ansia. Non ha una durata universale di due o tre giorni: va distinta, con il curante, dall’ansia originaria e da altri problemi clinici.
La gestione dell’astinenza dipende dai rischi clinici e non dalla presunta “gravità” morale della dipendenza. Il ricovero può essere considerato quando i rischi non sono gestibili in ambulatorio; la difficoltà a ridurre la dose richiede una rivalutazione del piano, non automaticamente un ricovero. Il ritmo della riduzione va concordato e adattato: non riprendere o modificare autonomamente le dosi.
La valutazione iniziale guida una riduzione individualizzata e monitorata: non serve una terapia per “ripulire” fegato e reni. Le linee guida raccomandano passaggi graduali e flessibili, con revisioni in base ai sintomi. Convulsioni, grave confusione, difficoltà respiratoria o pericolo immediato richiedono assistenza urgente; un eventuale passaggio a una benzodiazepina a più lunga durata d’azione non è adatto a tutti e deve essere deciso dal medico.
Una volta concordato il piano, la dose viene ridotta gradualmente per limitare il rischio di astinenza, che può comprendere convulsioni e richiede monitoraggio clinico. La riduzione graduale è preferibile alla sospensione brusca, ma non garantisce l’assenza di sintomi né previene automaticamente ricadute o un disturbo da uso della sostanza.
Quanto durano i sintomi da astinenza?
La durata dei sintomi da astinenza è legata a diversi fattori, come il periodo e la dose di assunzione del farmaco, e la durata della sua azione. Non vi sono durate fisse di 10–14 giorni o 3–4 settimane: in alcune persone i sintomi persistono per mesi o più a lungo e richiedono rivalutazione e sostegno clinico.
La comparsa di astinenza richiede una rivalutazione medica della sospensione e dei suoi tempi. Sebbene il Tavor e le benzodiazepine possano portare a fenomeni di tolleranza e dipendenza, questi fenomeni possono svilupparsi anche seguendo la prescrizione e non equivalgono, da soli, a un disturbo da uso della sostanza.
Usare il lorazepam solo come prescritto, per il tempo necessario, e rivalutare periodicamente benefici e rischi può ridurre i danni, ma non elimina la possibilità di tolleranza o dipendenza fisica. Non aumentare, ridurre o interrompere la dose senza concordarlo con il prescrittore.


