Tavor contiene lorazepam, una benzodiazepina soggetta a prescrizione. In Italia è impiegato per il trattamento a breve termine di ansia e insonnia quando il disturbo è grave, disabilitante o causa marcato disagio. Anche l’uso alle dosi prescritte può determinare dipendenza fisica; questa non equivale automaticamente a un disturbo da uso di farmaci.
Il lorazepam è un ansiolitico benzodiazepinico. Il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto italiano di Tavor indica il trattamento a breve termine dell’ansia e dell’insonnia quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone la persona a grave disagio. Le indicazioni e le formulazioni possono differire da quelle di altri prodotti o Paesi.
Dose, frequenza e durata devono essere definite dal medico per la singola persona, usando la dose minima efficace per il tempo più breve possibile. Non iniziare, aumentare, prolungare o sospendere il farmaco autonomamente; dopo un uso regolare una riduzione troppo rapida può provocare sintomi di astinenza o di rimbalzo.
Sì. Le benzodiazepine possono provocare dipendenza fisica e psicologica; il rischio tende ad aumentare con la dose e la durata del trattamento e può essere maggiore in persone con precedenti problemi legati ad alcol, farmaci o altre sostanze. La dipendenza fisica può comparire anche durante un trattamento prescritto correttamente e non significa, da sola, che sia presente un disturbo da uso.
La durata deve essere la più breve possibile e ogni prosecuzione richiede una rivalutazione clinica. Dopo un uso regolare, non interrompere bruscamente: il medico può predisporre una riduzione graduale e personalizzata. Segnali come perdita di controllo, uso diverso dalla prescrizione o prosecuzione nonostante danni richiedono una valutazione tempestiva.
Il lorazepam si lega al sito delle benzodiazepine sul recettore GABA-A e potenzia l’azione inibitoria del GABA; non aumenta semplicemente la produzione di GABA. Può ridurre ansia e tensione e causare sedazione, sonnolenza, rallentamento dei riflessi e difficoltà di concentrazione.
L’inizio e l’intensità degli effetti variano in base a formulazione, dose, età, condizioni cliniche e altri medicinali assunti. Non usare tempi di comparsa prestabiliti per decidere autonomamente se assumere un’altra dose. Evitare di guidare o usare macchinari finché non si conosce la propria risposta al farmaco.
Tra gli effetti indesiderati possibili vi sono sedazione, sonnolenza, stanchezza, debolezza muscolare, capogiri, confusione, alterazioni della memoria, difficoltà di coordinazione e reazioni rallentate. Il rischio di cadute è particolarmente importante nelle persone anziane. Possono inoltre verificarsi reazioni paradosse come agitazione, irritabilità, aggressività o allucinazioni.
La depressione respiratoria è un rischio serio, soprattutto insieme a oppioidi, alcol o altri sedativi. Respirazione lenta o difficoltosa, incapacità di svegliare la persona, perdita di coscienza o convulsioni richiedono il 112. Per sintomi nuovi o importanti contattare il medico senza modificare autonomamente la dose.
Le stime generiche sul consumo di psicofarmaci non indicano quante persone abbiano sviluppato dipendenza da lorazepam. La valutazione individuale distingue gli effetti indesiderati, la dipendenza fisica e un eventuale disturbo da uso.
Segnali di uso problematico e astinenza
Possibili segnali di uso problematico comprendono assumere il farmaco in modo diverso dalla prescrizione, aumentare autonomamente la dose, perdere il controllo, non riuscire a ridurre e continuare nonostante conseguenze negative. Tolleranza e astinenza possono invece comparire anche durante un trattamento appropriato e, da sole, non dimostrano un disturbo da uso.
Dopo una riduzione troppo rapida o una sospensione improvvisa possono comparire ansia di rimbalzo, insonnia, irrequietezza, irritabilità, sudorazione, tremori o dolori muscolari. Nei casi gravi sono possibili convulsioni, allucinazioni o delirio. La riduzione deve essere pianificata con il medico; in presenza di convulsioni o alterazioni della coscienza chiamare il 112.
Un sovradosaggio può causare sonnolenza marcata, confusione, difficoltà di coordinazione, riduzione del tono muscolare, pressione bassa, depressione respiratoria, coma e, soprattutto in associazione con alcol, oppioidi o altri sedativi, morte.
Se è stata assunta una quantità superiore a quella prescritta, contattare subito un Centro Antiveleni; non attendere i sintomi e non indurre il vomito. Chiamare il 112 se la persona respira lentamente o con difficoltà, non si sveglia, perde conoscenza o ha convulsioni. Controindicazioni e precauzioni dipendono dal prodotto e dalla situazione clinica: devono essere verificate con medico o farmacista, non dedotte da elenchi generici.
Durante il trattamento con lorazepam l’alcol deve essere evitato. Entrambi deprimono il sistema nervoso centrale e la combinazione può aumentare sedazione, perdita di coordinazione, amnesia, depressione respiratoria, coma e morte. Il rischio non riguarda soltanto quantità “massicce” di alcol e non può essere previsto con sicurezza per la singola persona.


