“Schizofrenia paranoide” è una denominazione storica: le classificazioni diagnostiche attuali descrivono la schizofrenia in base al decorso e ai domini sintomatologici piuttosto che come un sottotipo paranoide separato. Deliri persecutori e allucinazioni possono essere prominenti, ma la valutazione considera anche disorganizzazione del pensiero, sintomi negativi, cognizione, funzionamento e altre possibili cause di psicosi.
La schizofrenia può coinvolgere deliri, allucinazioni, disorganizzazione del pensiero, sintomi negativi e difficoltà cognitive, ma il profilo varia molto tra le persone. La presenza di deliri persecutori non significa che una persona sia costantemente sospettosa né che le funzioni cognitive siano necessariamente conservate o compromesse nello stesso modo in tutti i casi.
La schizofrenia può coinvolgere alterazioni del pensiero, del linguaggio, della percezione, della motivazione e del funzionamento. Deliri persecutori possono accompagnarsi a diffidenza o paura, ma rabbia, aggressività o un linguaggio completamente incoerente non sono caratteristiche obbligatorie. Nelle forme più severe il funzionamento quotidiano e la cura di sé possono essere compromessi e richiedere maggiore supporto.
La schizofrenia può avere un decorso a lungo termine, ma prognosi e livello di funzionamento sono variabili. Con trattamento farmacologico, interventi psicologici e supporto sociale e riabilitativo, alcune persone raggiungono lunghi periodi di stabilità o remissione e possono mantenere un buon funzionamento sociale e lavorativo.


