Il disturbo istrionico di personalità (HPD) è una diagnosi clinica che riguarda un modello persistente di difficoltà emotive e interpersonali. Non può essere identificato semplicemente perché una persona è espressiva, socievole, attenta al proprio aspetto o desidera rassicurazioni. Il modo di vestirsi, il flirtare o l’essere al centro di una conversazione non costituiscono un test diagnostico.
Una spiegazione utile dovrebbe descrivere la sofferenza e il funzionamento della persona, anziché attribuirle etichette morali come «superficiale», «falsa» o «troppo sessuale». Una persona è più di una diagnosi, e le esperienze variano da individuo a individuo.
Che cosa prendono in considerazione i clinici
La valutazione esplora gli schemi che si manifestano nel tempo e in situazioni diverse, tra cui l’immagine di sé, l’espressione emotiva, le aspettative nei confronti delle relazioni e la dipendenza dall’approvazione altrui. Il clinico valuta se questi schemi causino problemi significativi, come si inseriscano nel contesto culturale ed evolutivo della persona e se un’altra spiegazione sia più appropriata.
Non si formula una diagnosi sulla base di un singolo litigio, di un profilo sui social media o di un elenco di comportamenti fornito da un familiare. I disturbi dell’umore, l’ansia, le difficoltà legate a esperienze traumatiche e altre problematiche possono richiedere una valutazione separata. La loro presenza va valutata, non data per scontata.
Perché è importante usare un linguaggio attento
Un’espressione emotiva intensa non significa che un’emozione sia falsa. Cercare rassicurazioni non dimostra un intento manipolatorio. Allo stesso modo, avere un disturbo istrionico di personalità non spiega ogni disaccordo nelle relazioni né giustifica comportamenti dannosi. È importante concentrarsi su ciò che la persona sta vivendo e sulle conseguenze di azioni specifiche.
Se è in apprensione per sé, descriva ciò che le risulta difficile, anziché cercare di riconoscersi in uno stereotipo di personalità. Potrebbe desiderare aiuto per affrontare la sensibilità al rifiuto, incomprensioni ricorrenti o la difficoltà a mantenere un senso più stabile del proprio valore.
Che cosa può prevedere il trattamento?
La psicoterapia può aiutare la persona a comprendere gli schemi ricorrenti e a lavorare verso obiettivi concreti. La ricerca specifica sul disturbo istrionico di personalità è limitata, quindi è fuorviante promettere che un determinato metodo, livello di intensità o contesto di cura sia il migliore per tutti. La panoramica di MedlinePlus descrive il trattamento e la possibilità di miglioramento.
Un piano di trattamento può riguardare la consapevolezza emotiva, la comunicazione e le relazioni, insieme ad altre condizioni emerse dalla valutazione. I farmaci possono essere presi in considerazione per sintomi associati o per una diagnosi distinta; non esiste uno schema farmacologico universale per il disturbo istrionico di personalità. La durata del trattamento e il successivo monitoraggio dovrebbero essere riesaminati insieme alla persona.
Sostenere una persona senza sostituirsi a lei
Chieda alla persona quale aiuto desidera e offra una forma di sostegno concreta e realistica. Limiti rispettosi possono coesistere con la comprensione. Eviti di indurre qualcuno a intraprendere una terapia facendolo vergognare o di interpretare il disaccordo come prova di un rifiuto di cambiare.
Se vengono menzionati atti di autolesionismo o pensieri suicidari, prenda la situazione sul serio e cerchi un sostegno urgente adeguato. Non sottovaluti la preoccupazione a causa di una diagnosi di disturbo di personalità. In caso di pericolo immediato è necessario rivolgersi ai servizi di emergenza.
I prossimi passi
Richieda una valutazione se le difficoltà emotive o relazionali persistono e incidono sulla vita quotidiana. Chieda come il clinico sia giunto alla diagnosi, quali alternative siano state considerate e come verrà misurato il raggiungimento degli obiettivi del trattamento. Se un’etichetta diagnostica risulta poco chiara o stigmatizzante, è un argomento legittimo da affrontare durante la visita.
Le cure possono favorire un miglioramento senza garantire una guarigione completa o tempi prestabiliti. Il livello di assistenza dovrebbe essere definito in base ai bisogni individuali e alla sicurezza, non al presupposto che chiunque abbia un disturbo istrionico di personalità necessiti di un ricovero ospedaliero o di un trattamento residenziale.


