L’alcol modifica la comunicazione tra le cellule nervose e può influire sulla capacità di giudizio, sulla coordinazione, sulla memoria e sull’umore. Gli effetti dipendono dalle modalità di consumo, dalla salute della persona e dall’assunzione di altre sostanze o farmaci. Alcuni cambiamenti sono temporanei; un consumo dannoso ripetuto può contribuire a problemi duraturi. Non è possibile prevedere gli esiti individuali sulla base di stereotipi sull’intelligenza o sulla forza di volontà.
Effetti a breve termine sul cervello
L’alcol è un depressore del sistema nervoso centrale. Ciò significa che rallenta o altera alcuni aspetti dell’attività del sistema nervoso; non significa che ogni persona che beve sviluppi una depressione. Le sensazioni iniziali di sicurezza o rilassamento possono accompagnarsi a una ridotta capacità di giudizio e a reazioni più lente.
Con l’aumentare dell’esposizione all’alcol, il linguaggio, l’equilibrio, l’attenzione e la memoria possono risultare compromessi. Gli effetti non seguono una sequenza precisa e un determinato valore di alcolemia non costituisce una soglia affidabile al di sotto della quale non possa verificarsi un’intossicazione. Farmaci, altre sostanze e differenze individuali possono aumentare il rischio.
Vuoti di memoria e perdita di coscienza sono fenomeni diversi
Un blackout alcolico è un’interruzione nella formazione di nuovi ricordi. Una persona può rimanere sveglia, parlare e muoversi, ma in seguito non essere in grado di ricordare ciò che è accaduto. Svenire significa perdere coscienza. Entrambi i fenomeni sono preoccupanti, ma un blackout non richiede la perdita di coscienza. La guida del NIAAA ai blackout alcolici spiega questa distinzione.
I vuoti di memoria dovrebbero indurre a rivalutare il consumo di alcol e gli aspetti legati alla sicurezza. Una persona che sembra sveglia può comunque avere capacità notevolmente compromesse. Caffè, docce fredde e camminare non risolvono un’intossicazione alcolica né rendono sicura la guida.
Riconoscere un’emergenza
Chiamare i servizi di emergenza locali se una persona non si riesce a svegliare, respira lentamente o in modo irregolare, ha una crisi convulsiva, si accascia oppure presenta una colorazione bluastra o molto pallida della pelle. Anche il vomito ripetuto associato a una riduzione dello stato di coscienza è pericoloso. Non lasciarla sola a smaltire l’alcol dormendo e non darle altro alcol. Seguire le istruzioni dei servizi di emergenza e informare i soccorritori dell’eventuale assunzione di altre sostanze.
Funzioni cognitive e salute mentale nel lungo termine
Il consumo ripetuto di elevate quantità di alcol può influire su apprendimento, attenzione, memoria e capacità di pianificazione. Possono contribuire anche carenze nutrizionali, malattie del fegato, traumi cranici e altre condizioni. I sintomi cognitivi persistenti richiedono una valutazione, perché possono sovrapporsi diverse cause trattabili o che richiedono un intervento urgente.
Il consumo di alcol e la salute mentale possono influenzarsi reciprocamente. Bere può peggiorare l’ansia, l’umore depresso o il sonno, mentre alcune persone bevono per affrontare difficoltà già presenti. Queste relazioni sono più complesse di un semplice squilibrio chimico. La valutazione dovrebbe prendere in esame sia il consumo di alcol sia le eventuali condizioni concomitanti.
Una grave carenza di tiamina può causare l’encefalopatia di Wernicke, un’emergenza che può manifestarsi con confusione, instabilità nella deambulazione o movimenti oculari anomali. Non è necessario che siano presenti tutti i sintomi. Un trattamento urgente può ridurre il rischio di ulteriori danni; l’alimentazione o gli integratori vitaminici assunti a casa non sostituiscono una valutazione medica.
Il cervello può recuperare?
Alcune funzioni cerebrali possono migliorare e alcune difficoltà cognitive attenuarsi grazie a cambiamenti duraturi nel consumo di alcol e nell’alimentazione, insieme al trattamento. Altri problemi possono persistere e richiedere riabilitazione o un sostegno continuativo. Non esistono tempi di recupero validi per tutti e un precedente consumo elevato di alcol non significa che un miglioramento significativo sia impossibile.
Comprendere i danni può motivare al cambiamento, ma la sola consapevolezza può non essere sufficiente a superare un disturbo da uso di alcol. L’assistenza psicologica, farmaci appropriati, un sostegno pratico e controlli nel tempo possono aiutare. Se è possibile che vi sia una dipendenza fisica, chiedere un parere medico prima di interrompere bruscamente il consumo; l’astinenza da alcol può mettere a rischio la vita.
L’alcol e lo sviluppo del bambino durante la gravidanza
L’esposizione all’alcol durante la gravidanza può influire sullo sviluppo e causare disturbi dello spettro feto-alcolico. Questi possono comportare difficoltà fisiche, di apprendimento e comportamentali, con effetti variabili da persona a persona. Non sono note quantità di alcol né fasi della gravidanza in cui bere sia sicuro.
Se è stato consumato alcol prima di sapere della gravidanza, parlarne senza indugio e senza vergogna con un professionista sanitario che si occupa di assistenza in gravidanza. Smettere può ancora essere utile. Se smettere è difficile o vi è la possibilità di sintomi di astinenza, richiedere tempestivamente un sostegno medico per pianificare l’assistenza. Le famiglie interessate da difficoltà dello sviluppo meritano valutazione e sostegno, non colpevolizzazione.


