Cocaina e alcol possono aumentare reciprocamente i propri rischi. La cocaina è uno stimolante, mentre l’alcol ha effetti depressivi sul sistema nervoso centrale, ma non si annullano a vicenda. Assumerli insieme aumenta lo stress sull’organismo e può rendere più difficile valutare il grado di intossicazione e la capacità di giudizio.
Che cos’è il cocaetilene?
Quando cocaina e alcol sono presenti insieme nell’organismo, il fegato può produrre cocaetilene. Questa sostanza attiva contribuisce al rischio cardiovascolare aggiuntivo associato alla loro combinazione. Le linee guida cliniche del Regno Unito descrivono evidenze di una maggiore tossicità cardiaca e di un aumento del rischio di overdose con l’uso concomitante.
Non esiste un unico fattore moltiplicativo della tossicità che permetta di prevedere ciò che accadrà a una singola persona. La concentrazione del prodotto, la quantità, i tempi di assunzione, le altre sostanze e le condizioni di salute variano. Non si dovrebbe usare una stima fissa dei tempi di eliminazione, una presunta percentuale residua nell’organismo o il proprio senso di lucidità per decidere che sia sicuro assumerne ancora.
Possibili danni a breve termine
- Battito cardiaco accelerato o irregolare, pressione arteriosa elevata e dolore toracico.
- Crisi convulsive, ictus o infarto.
- Ansia intensa, agitazione, paranoia o confusione.
- Compromissione della capacità di giudizio, lesioni e intossicazione alcolica.
La cocaina ottenuta al di fuori dell’assistenza medica regolamentata può contenere anche sostanze inattese. Una grave tossicità non riguarda soltanto chi si considera dipendente o ritiene di aver assunto una quantità elevata. L’alcol non è un trattamento per gli effetti della cocaina e la cocaina non rende una persona abbastanza sobria da guidare.
Sintomi che richiedono assistenza d’emergenza
Chiamare i servizi di emergenza in caso di dolore toracico, crisi convulsive, collasso, difficoltà respiratoria, grave surriscaldamento corporeo, debolezza improvvisa o difficoltà a parlare, oppure grave confusione dopo l’assunzione. Non aspettare che i sintomi si attenuino e non presumere che una persona giovane e altrimenti sana non possa avere una complicanza grave.
Restare con la persona, se è sicuro farlo. Spiegare quali sostanze potrebbero essere state assunte e quando: informazioni accurate aiutano il trattamento. Seguire le istruzioni dell’operatore dei servizi di emergenza. Non somministrare altre droghe, farmaci o alcol per tentare di bilanciarne gli effetti. Anche un centro antiveleni può fornire indicazioni dopo un’esposizione incerta.
Se l’alcol porta ripetutamente all’uso di cocaina
Può essere utile individuare le situazioni in cui le due sostanze diventano collegate: determinati locali, persone, abitudini, stress o accesso a denaro e droghe. Un piano pratico può includere l’organizzazione di attività senza alcol, la richiesta di sostegno a una persona fidata, l’evitamento delle situazioni associate all’uso e un accordo su come allontanarsi quando emerge il desiderio di assumere sostanze.
Questi passi possono sostenere il cambiamento, ma la difficoltà a smettere non è una mancanza di forza di volontà. Una valutazione professionale può esplorare il desiderio intenso di assumere sostanze, il sonno, l’ansia, l’umore depresso, l’uso di altre sostanze e l’impatto sulla vita quotidiana. Dovrebbe affrontare insieme l’uso di alcol e cocaina, senza presumere che trattare l’uno risolva automaticamente l’altro.
Astinenza e prosecuzione del trattamento
Non seguire programmi online di riduzione delle dosi di cocaina o alcol. L’astinenza da alcol può mettere a rischio la vita di una persona con dipendenza fisica. Consultare un medico prima di ridurre bruscamente un consumo regolare ed elevato di alcol, soprattutto in presenza di precedenti crisi convulsive da astinenza, grave confusione o sintomi quando l’assunzione di alcol viene ritardata.
Dopo l’interruzione dell’uso di cocaina possono comparire stanchezza, alterazioni del sonno, umore depresso e desiderio intenso di assumerla. Depressione grave, pensieri suicidari o incapacità di mantenersi al sicuro richiedono un aiuto urgente. Un piano clinico può prevedere monitoraggio e trattamento psicologico e affrontare altre esigenze mediche o di salute mentale.
A seconda del rischio, possono essere appropriati un supporto ambulatoriale, un trattamento più intensivo o cure ospedaliere. Proseguire il trattamento significa migliorare la salute e il funzionamento nella vita quotidiana, non semplicemente attendere che una sostanza venga eliminata dall’organismo. Nessun percorso di disintossicazione prestabilito né una struttura di lusso garantiscono il recupero.


