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Tipi di disturbi mentali e opzioni di trattamento

Una panoramica dei disturbi mentali comuni, della valutazione professionale, delle scelte terapeutiche e di come si definisce il livello di assistenza appropriato.

Revisionato clinicamente daDr. Sarah Boss, MD
Residenza in pietra con piscina, prato e palme

I disturbi mentali possono influire sull’umore, sul pensiero, sulle emozioni, sul comportamento e sul funzionamento quotidiano. Persone con la stessa diagnosi possono avere esperienze ed esigenze di supporto diverse, e più disturbi possono presentarsi contemporaneamente. Un’etichetta diagnostica aiuta a orientare le cure, ma non descrive la persona nella sua interezza.

Per molti disturbi sono disponibili trattamenti e forme di supporto efficaci. Il miglioramento può comprendere una riduzione dei sintomi, un migliore funzionamento e una vita più soddisfacente. Nessuna specifica struttura, terapia o numero prestabilito di sedute può garantire una guarigione completa.

Depressione e disturbo bipolare

La depressione può comportare un umore persistentemente depresso o una perdita di interesse, insieme ad alterazioni del sonno, dell’appetito, dell’energia, della concentrazione e ad altri sintomi. Il trattamento dipende dal quadro clinico della persona, dalla gravità, dalle preferenze, dalla risposta ai trattamenti precedenti e dalle esigenze di sicurezza.

Il disturbo bipolare comporta episodi di mania o ipomania e, per molte persone, di depressione. Questi episodi sono diversi dalle normali variazioni dell’umore. Un’anamnesi accurata è importante perché le scelte terapeutiche, compreso il ruolo dei farmaci, differiscono da quelle previste per la depressione unipolare.

Disturbi d’ansia, DOC e disturbi correlati a eventi traumatici

I disturbi d’ansia comprendono condizioni come il disturbo d’ansia generalizzata, il disturbo di panico, il disturbo d’ansia sociale e le fobie specifiche. Le caratteristiche delle paure, dei comportamenti di evitamento e dei sintomi fisici aiutano a orientare la valutazione e il trattamento.

Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) comporta ossessioni, compulsioni o entrambe, che occupano molto tempo o causano disagio significativo o compromissione del funzionamento. La valutazione prende in considerazione anche altre possibili spiegazioni. Il disturbo da stress post-traumatico (PTSD) può svilupparsi dopo un evento traumatico che soddisfa i criteri diagnostici e comprende un insieme specifico di sintomi. DOC e PTSD appartengono a categorie diagnostiche distinte, sebbene l’ansia possa essere rilevante in entrambi. Il trattamento dovrebbe essere adeguato al disturbo; ad esempio, il trattamento del DOC può comprendere la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) con esposizione e prevenzione della risposta, che prevede un’esposizione assistita alle situazioni temute resistendo ai rituali compulsivi.

Psicosi e altre alterazioni del pensiero o della percezione

La psicosi può comportare esperienze come allucinazioni o convinzioni radicate che gli altri non condividono. Può manifestarsi in diversi disturbi e può anche essere correlata all’uso di sostanze o a cause mediche. Sintomi nuovi o in peggioramento richiedono una valutazione tempestiva, soprattutto se la persona è in uno stato di sofferenza, è confusa o non riesce a soddisfare i propri bisogni di base.

Il professionista clinico considera l’anamnesi complessiva e la situazione attuale, anziché formulare una diagnosi sulla base di una singola esperienza. Il trattamento può comprendere farmaci, interventi psicologici e familiari, supporto pratico e cure per la salute fisica.

Disturbi alimentari, uso di sostanze e disturbi di personalità

I disturbi alimentari possono influire sia sulla salute mentale sia su quella fisica e manifestarsi in persone di diversa corporatura. La valutazione dovrebbe considerare il rischio nutrizionale e medico, oltre ai pensieri e ai comportamenti legati all’alimentazione. L’instabilità delle condizioni mediche richiede cure mediche urgenti e può rendere necessaria una stabilizzazione in ambito ospedaliero. La riabilitazione nutrizionale può richiedere supervisione clinica, comprese la valutazione e il monitoraggio del rischio di sindrome da rialimentazione.

I disturbi da uso di sostanze comportano problemi quali un controllo compromesso e la prosecuzione dell’uso nonostante i danni. Il trattamento può comprendere cure psicologiche, farmaci ove appropriato e supporto al percorso di recupero. I rischi legati all’astinenza dipendono dalla sostanza e dalle circostanze e possono richiedere supervisione medica.

I disturbi di personalità descrivono modalità persistenti che possono causare sofferenza o difficoltà nel funzionamento. Dovrebbero essere affrontati senza giudicare il carattere della persona. Per il disturbo borderline di personalità (DBP), la psicoterapia strutturata è centrale e il miglioramento è possibile.

Condizioni del neurosviluppo e supporto individualizzato

Il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) e l’autismo sono condizioni del neurosviluppo. Il supporto può comprendere adattamenti pratici, sostegno alla comunicazione o all’apprendimento e il trattamento di difficoltà di salute mentale o fisica concomitanti. Il piano dovrebbe riflettere i punti di forza, le esigenze e le preferenze della persona.

Sintomi come difficoltà di concentrazione, stanchezza o problemi di sonno possono avere diverse spiegazioni. Una valutazione ampia può aiutare a evitare di attribuire ogni difficoltà a un’unica diagnosi.

Scegliere il trattamento e il livello di assistenza

Le cure possono combinare psicoterapia, farmaci, supporto sociale e lavorativo e attenzione al sonno e alla salute fisica. È utile chiedere a quali problemi intenda rispondere ciascun intervento proposto, quali evidenze lo sostengano e come saranno valutati i benefici e gli effetti indesiderati.

Molte persone ricevono cure efficaci continuando a vivere a casa. Quando sono necessari un sostegno aggiuntivo o un monitoraggio della sicurezza, si possono prendere in considerazione servizi diurni, ambulatoriali intensivi, residenziali o di ricovero ospedaliero. La disponibilità di un alloggio residenziale non implica di per sé la capacità di erogare assistenza medica ospedaliera; il contesto assistenziale deve essere in grado di fornire il livello di cura e monitoraggio individuato dalla valutazione. La decisione dovrebbe essere riesaminata al mutare delle circostanze. La continuità assistenziale e un piano chiaro per la gestione delle crisi possono essere importanti quanto il contesto di trattamento iniziale.

Domande

Domande frequenti

Un elenco online può dirmi quale disturbo ho?

No. Sintomi simili possono avere cause diverse. Un professionista adeguatamente qualificato considera l’andamento nel tempo, l’anamnesi medica, il contesto e l’impatto sulla vita quotidiana.

Quando è necessario un aiuto urgente?

Richiedere assistenza di emergenza in caso di pericolo immediato, impossibilità di garantire la propria sicurezza o quella di un’altra persona, tentativo di suicidio, overdose, grave confusione, grave difficoltà respiratoria, comparsa di un forte dolore toracico o di un altro problema medico serio. Anche i sintomi nuovi o in peggioramento, pur in assenza di un pericolo immediato, richiedono un parere clinico tempestivo.

Evidenze editoriali

Evidenze e fonti

Linee guida cliniche, ricerca sottoposta a revisione paritaria e fonti di sanità pubblica selezionate usate in questo articolo.

Cosa comprende
01

Contesto clinico

Informazioni chiare nel contesto di quadri complessi e concomitanti.

02

Fattori individuali

La valutazione resta essenziale, poiché esigenze e rischi variano da persona a persona.

03

Passi successivi

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