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Miorilassanti: dipendenza, uso improprio e sicurezza dei farmaci

Differenze tra i miorilassanti, distinzione tra dipendenza fisica e disturbo da uso di sostanze, segnali di sovradosaggio e necessità di indicazioni specifiche per sospenderli.

Revisionato clinicamente daDr. Sarah Boss, MD
Residenza in pietra con piscina, prato e palme

«Miorilassante» è un termine generico che indica i medicinali utilizzati per gli spasmi muscolari o la spasticità. Questi farmaci differiscono per meccanismo d’azione, durata di utilizzo e rischi. Alcuni possono causare dipendenza fisica o essere usati impropriamente, ma non è corretto considerare tutti i medicinali di questo gruppo come dotati dello stesso potenziale di dipendenza.

Farmaci diversi, finalità diverse

I medicinali utilizzati per il trattamento a breve termine degli spasmi muscolari dolorosi non sono intercambiabili con quelli impiegati per la spasticità associata a patologie neurologiche. La causa dei sintomi, le altre malattie e i farmaci assunti orientano la prescrizione. Un limite generale di due o tre settimane non si applica a ogni medicinale definito miorilassante.

EsempioDistinzioni importanti
CarisoprodolUtilizzato insieme a misure quali riposo e fisioterapia per le lesioni muscolari; può indurre dipendenza ed è destinato a un uso a breve termine.
BaclofeneUtilizzato per la spasticità; l’interruzione improvvisa può causare gravi sintomi di astinenza e richiede un piano concordato con il medico prescrittore.
TizanidinaUtilizzata per gli spasmi e la rigidità muscolare in condizioni quali la sclerosi multipla o le lesioni del midollo spinale; può causare sedazione e abbassamento della pressione arteriosa.

Questi esempi non costituiscono una graduatoria di sicurezza né una raccomandazione a cambiare farmaco. Legga il foglio illustrativo del prodotto specifico e chiarisca eventuali dubbi con un farmacista o con il medico prescrittore.

Effetti indesiderati e interazioni

A seconda del medicinale, gli effetti possono comprendere sonnolenza, capogiri, debolezza, secchezza della bocca o abbassamento della pressione arteriosa. Possono manifestarsi anche durante un trattamento appropriato e non dimostrano un uso improprio. I sintomi persistenti o preoccupanti richiedono una valutazione. Eviti di guidare o utilizzare macchinari se la vigilanza, l’equilibrio o la coordinazione risultano compromessi.

Alcol, oppioidi, farmaci per dormire e altre sostanze sedative possono aumentare la compromissione delle capacità o il rischio respiratorio con determinati miorilassanti. Le interazioni variano da farmaco a farmaco: faccia quindi verificare l’elenco completo dei medicinali assunti. Non dia per scontato che un’associazione sia sicura perché entrambi i prodotti sono stati prescritti in momenti diversi.

Dipendenza fisica e disturbo da uso di sostanze

La dipendenza fisica indica che l’organismo si è adattato e che possono manifestarsi sintomi quando un medicinale viene sospeso o la dose viene ridotta. Può svilupparsi anche durante l’uso secondo prescrizione. Il disturbo da uso di sostanze comporta un quadro più ampio, che comprende per esempio una compromissione del controllo e il proseguimento dell’uso nonostante i danni. La sola tolleranza o la sola astinenza non ne confermano la presenza.

Chieda consiglio se assume ripetutamente dosi superiori a quelle prescritte, ha difficoltà a controllare l’uso, utilizza farmaci destinati a un’altra persona o continua ad assumerli nonostante conseguenze dannose. Un medico può valutare il medicinale, i sintomi, il dolore o la spasticità e le altre esigenze di salute senza presumere che ogni effetto indesiderato segnali un disturbo da uso di sostanze.

Sovradosaggio: non si affidi a una dose soglia

Non esiste una regola universale delle «tre-cinque volte la dose» che definisca il sovradosaggio dei miorilassanti. Possono verificarsi danni gravi a diversi livelli di esposizione, soprattutto in presenza di interazioni o di una ridotta eliminazione del farmaco. Se è possibile che sia stata assunta una quantità superiore a quella prescritta, contatti tempestivamente un centro antiveleni o un servizio medico d’urgenza, anche in assenza di sintomi evidenti.

Chiami i servizi di emergenza locali in caso di respirazione lenta o anomala, impossibilità di svegliare la persona, collasso o crisi convulsiva. Tenga a disposizione la confezione, informi i soccorritori delle altre sostanze assunte e segua le loro istruzioni. Non induca il vomito e non cerchi di trattare gli effetti con un altro farmaco.

Sospendere un medicinale o ridurne la dose

Consulti il medico prescrittore prima di modificare un trattamento regolare. La sospensione brusca del baclofene può causare febbre, confusione, allucinazioni, rigidità muscolare o crisi convulsive. La sospensione improvvisa della tizanidina può aumentare la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca e accentuare la rigidità muscolare. Una riduzione graduale della dose, quando necessaria, deve tenere conto del medicinale specifico e delle circostanze individuali.

Questi rischi sono un motivo per pianificare le cure, non per proseguire indefinitamente un medicinale non adatto. Il piano dovrebbe affrontare anche la patologia trattata e l’eventuale uso problematico di sostanze. L’intensità del trattamento dipende dai rischi medici e psichiatrici; un percorso riabilitativo residenziale non è necessario per ogni persona.

Domande

Domande frequenti

La depressione del SNC indica una malattia depressiva?

No. La depressione del sistema nervoso centrale indica una riduzione dell’attività del sistema nervoso, che può comportare sedazione o rallentamento della respirazione. È diversa da un disturbo dell’umore. Gli antidepressivi non sono un trattamento da utilizzare a casa per un’intossicazione o una sedazione grave.

Per quanto tempo i miorilassanti rimangono nell’organismo?

Dipende dal farmaco specifico, dalla formulazione, dalla dose e da fattori legati alla salute. L’emivita non corrisponde al tempo necessario per l’eliminazione completa. Sentirsi meglio o avere un test tossicologico negativo non permette di stabilire che sia sicuro bere alcolici o guidare.

Sono rilevabili con un test tossicologico?

La rilevazione dipende dal farmaco e dal pannello di analisi utilizzato. Non esiste una risposta affidabile valida per l’intera classe né un intervallo universale di rilevabilità. Una sospetta intossicazione deve essere valutata clinicamente senza attendere un test tossicologico di routine.

Evidenze editoriali

Evidenze e fonti

Linee guida cliniche, ricerca sottoposta a revisione paritaria e fonti di sanità pubblica selezionate usate in questo articolo.

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02

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