THE BALANCE

Ammissioni riservate

Parliamo del suo prossimo passo.

Parli con il nostro team ammissioni delle opzioni di trattamento per lei o una persona cara.

Il vostro team di ammissione

Jil Moore
Jil MooreDirettrice delle relazioni con i clienti
Cynthia Nakhle
Cynthia NakhleResponsabile delle ammissioni

Risorsa clinica

Ludopatia: sintomi, trattamento e aiuto per il gioco d’azzardo

La ludopatia riguarda la perdita di controllo sul gioco d’azzardo, non un difetto di carattere. Comprendere il comportamento, proteggere la sicurezza e individuare un sostegno adatto sono passi distinti ma collegati.

Residenza in pietra con piscina, prato e palme

Sintesi rapida

  • Il disturbo da gioco d’azzardo riguarda le scommesse e i giochi con denaro o altri valori in palio; non coincide con il disturbo da videogiochi.
  • Perdita di controllo, tentativi di recuperare le perdite e conseguenze persistenti meritano attenzione anche senza un dissesto economico.
  • In Italia il Telefono Verde ISS 800 558822 orienta persone e familiari verso servizi e sostegni appropriati.
  • Psicoterapia, limitazioni dell’accesso e consulenza per i debiti possono affrontare aspetti diversi della stessa situazione.
  • Un’autovalutazione non formula una diagnosi. In caso di pericolo immediato o intenzioni suicide, chiamare il 112.

Può essere difficile chiedere aiuto quando, all’esterno, la vita sembra ancora sotto controllo. Si continua a lavorare, si rispettano molti impegni e nessuno conosce il tempo trascorso a scommettere. Eppure le promesse fatte a sé stessi vengono ripetutamente superate, il sonno peggiora o le perdite occupano ogni pensiero. Non occorre aspettare di perdere tutto per parlare con un professionista.

Questo articolo si rivolge agli adulti preoccupati per il proprio gioco e ai loro familiari. Spiega come distinguere una difficoltà da un’etichetta affrettata, dove cercare aiuto in Italia e quali domande porre prima di scegliere una cura. Le informazioni non sostituiscono una valutazione individuale. La priorità, quando esiste un rischio immediato, è la sicurezza della persona.

Che cosa significa ludopatia?

“Ludopatia” è un termine comunemente usato per indicare il disturbo da gioco d’azzardo. L’Organizzazione mondiale della sanità descrive tre aspetti centrali: difficoltà a controllare il gioco, crescente precedenza del gioco sulle altre attività e prosecuzione nonostante le conseguenze negative. I danni possono essere importanti anche senza soddisfare tutti i criteri di una diagnosi. [1]

Qui parliamo di scommesse sportive, giochi da casinò, slot e altre attività con denaro o valori in palio. Il fatto che si svolgano sullo smartphone non le trasforma in un disturbo da videogiochi. Anche una perdita negli investimenti non basta, da sola, a diagnosticare un problema di gioco: occorre capire il comportamento concreto e la sua funzione.

Quali segnali meritano attenzione?

Tra i segnali da discutere ci sono il superamento ripetuto dei limiti stabiliti, la difficoltà a interrompere una sessione, l’occultamento delle spese e il tentativo di recuperare quanto perso attraverso nuove giocate. Possono comparire richieste di denaro, rinuncia ad attività importanti e conflitti legati al tempo o ai soldi dedicati al gioco. Nessuno di questi elementi, isolatamente, permette di diagnosticare un’altra persona. [2]

Per prepararsi a un colloquio, è più utile descrivere un episodio che scegliere un’etichetta. Per esempio: “Avevo deciso di fermarmi dopo una partita, ma ho continuato fino a notte e cancellato un impegno”. Annotate quando è successo, che cosa avete provato a fare e che cosa vi preoccupa di più. Non serve presentare una storia perfettamente ordinata per ricevere ascolto.

Perché recuperare le perdite non risolve il problema

L’idea di una vincita riparatrice può spostare continuamente il momento in cui ci si ferma. Il denaro perso diventa la giustificazione per rischiarne altro. I servizi sanitari descrivono questo inseguimento delle perdite come un segnale importante. Le difficoltà non si misurano soltanto con l’ammontare assoluto del debito: anche disponibilità economiche elevate possono accompagnarsi a comportamenti dannosi. [2,6]

Un esempio ipotetico aiuta a distinguere i problemi. Una persona vuole trovare i soldi per una scadenza e pensa a un’altra scommessa; un’altra vuole ridurre l’angoscia di aver nascosto le perdite. In entrambi i casi bisogna affrontare una difficoltà reale, ma una nuova giocata non offre un piano affidabile. Per la prima questione può servire consulenza economica; per la seconda, uno spazio in cui parlare senza essere umiliati.

Cause, contesto e salute mentale

Non esiste una sola spiegazione valida per tutti. Accessibilità degli strumenti di gioco, caratteristiche dei prodotti, pubblicità e circostanze personali possono contribuire al problema. Ricondurre tutto a poca volontà o a una presunta personalità del “ludopatico” nasconde differenze importanti e ostacola una discussione utile. [1]

Durante la valutazione è opportuno parlare anche di umore, sonno, farmaci, alcol e altre sostanze. I problemi possono coesistere e influenzare le decisioni sul percorso di cura. Questo non significa che ogni persona con una depressione svilupperà un disturbo da gioco, né che una diagnosi già presente spieghi automaticamente tutto. Le raccomandazioni NICE invitano a coordinare l’assistenza quando esistono condizioni concomitanti. [2]

Una valutazione senza giudizi

Il primo incontro dovrebbe chiarire che cosa sta succedendo e quali problemi richiedono una risposta immediata. Può essere utile portare una panoramica delle abitudini di gioco, degli impegni compromessi e dei tentativi precedenti di cambiamento. Potete chiedere perché viene posta una domanda, come saranno utilizzate le informazioni e chi parteciperà alle decisioni.

Un’autovalutazione su gioco e trading può organizzare le domande da discutere, ma non stabilisce la diagnosi e non valuta da sola il rischio suicidario. Analogamente, un calcolatore di tempo e spesa rende visibili alcuni dati, non decide quale trattamento occorra. Usate questi strumenti come supporto al colloquio, non come un esame da superare.

A chi rivolgersi in Italia: ISS e servizi territoriali

Il Telefono Verde nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità, 800 558822, offre orientamento gratuito e anonimo per i problemi legati al gioco d’azzardo. Si rivolge anche ai familiari e può indicare servizi sanitari, gruppi di sostegno e risorse per le conseguenze economiche o legali. Non è una linea per le emergenze; verificate gli orari sulla pagina ufficiale prima di chiamare. [3]

La piattaforma ISS Uscire dal Gioco raccoglie informazioni per cercare aiuto sul territorio. Tra le possibili porte di accesso ci sono i servizi per le dipendenze, spesso denominati SerD. Procedure e disponibilità vanno confermate con la struttura interessata; il medico di base può aiutare a orientarsi. Chiedete quale appuntamento sia appropriato, che documenti portare e se esista sostegno anche per i familiari. [3,5]

Trattamento: lavorare sul comportamento e sulle conseguenze

Le indicazioni NICE comprendono la terapia cognitivo-comportamentale specifica per il gioco e colloqui motivazionali, quando utili per affrontare dubbi e disponibilità al cambiamento. Il sostegno può essere individuale o di gruppo in base a bisogni e preferenze. Non si tratta semplicemente di spiegare che giocare comporta rischi, ma di sviluppare modi diversi di rispondere alle situazioni problematiche. [2]

Domande concrete aiutano a valutare un’offerta: chi ha esperienza specifica con il gioco d’azzardo? Come si stabiliscono gli obiettivi? Quale contatto è previsto tra gli incontri? Come vengono affrontati eventuali problemi di salute mentale? Una descrizione del percorso è più utile di una promessa di guarigione definitiva. Un programma dovrebbe poter spiegare anche quando un altro servizio sarebbe più adatto.

I farmaci non sono una soluzione da provare autonomamente per controllare il desiderio di giocare. Eventuali decisioni farmacologiche richiedono una valutazione specialistica. Comunicate le terapie già prescritte e non interrompetele se sospettate un legame con il comportamento: chiedete invece alla persona che le prescrive di esaminare il cambiamento. [2]

Autoesclusione ADM: una barriera, non una cura completa

Per il gioco a distanza autorizzato in Italia, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli mette a disposizione procedure di autoesclusione. Le opzioni attuali distinguono esclusione trasversale, singolo concessionario e singola categoria di gioco. L’ambito scelto conta: non tutte le opzioni bloccano le stesse attività. Consultate direttamente le istruzioni ADM e valutate con un servizio di supporto quale protezione risponda al problema. [4]

Non presumete che una procedura per il gioco online impedisca anche ogni accesso a giochi fisici o non autorizzati. Una conferma di blocco è un passaggio pratico, non la prova che tutte le occasioni di gioco siano scomparse. Potete affiancare la rimozione delle app, la disattivazione delle comunicazioni promozionali e altri strumenti di blocco. Non cercate modi per aggirare le protezioni quando cresce il desiderio: inserite nel piano chi contattare in quel momento. [4,6]

Gestire denaro, debiti e responsabilità

Un percorso psicologico non cancella automaticamente i debiti. Conviene distinguere la riduzione del danno economico dal trattamento del comportamento. Raccogliete documenti essenziali e chiedete un orientamento indipendente sulle scadenze e sulle possibilità disponibili. L’ISS segnala anche risorse per problematiche socioeconomiche e legali; non è necessario affrontare ogni questione da soli. [3]

Un elenco può avere tre colonne: impegno da chiarire, interlocutore competente e prossimo passo concordato. Questo evita di trasformare ogni telefonata in un tentativo di risolvere tutta la situazione. Quando sono coinvolti patrimoni condivisi o responsabilità professionali, servono accordi chiari e consulenza adeguata. Questo articolo non fornisce indicazioni finanziarie o legali individuali.

Come sostenere una persona senza annullare i propri bisogni

I familiari possono chiedere aiuto anche quando chi gioca non ha ancora scelto un trattamento. Le raccomandazioni dedicano attenzione al loro benessere, non soltanto al ruolo di sostegno. Un colloquio separato può aiutare a chiarire limiti, paure e bisogni senza rendere il familiare responsabile del comportamento altrui. [2,3]

Una frase possibile è: “Sono preoccupato per le spese nascoste e voglio capire come proteggere le nostre responsabilità”. È diversa da un’accusa sul carattere. Potete offrire di accompagnare a un incontro senza finanziare altre giocate o assumere automaticamente nuovi debiti. Evitate di promettere un controllo continuo che non potete sostenere. In presenza di violenza, minacce o coercizione, la protezione viene prima di un confronto di coppia.

Ricadute e continuità del percorso

Se il gioco riprende, è importante contattare presto il supporto disponibile, interrompere l’escalation e riesaminare che cosa è accaduto. Vergogna e segretezza non aiutano a correggere il piano. NICE raccomanda continuità del sostegno e possibilità di rientrare rapidamente in terapia secondo il bisogno. Una ricaduta non rende inutile il lavoro precedente. [7]

Prima di una situazione difficile, concordate una risposta semplice: a chi scrivere, dove allontanarsi dalle occasioni di gioco e quali impegni proteggere. Un esempio può essere una serata sportiva che in passato portava alle scommesse: pianificare compagnia e attività alternative è più concreto di una promessa generica. Rivedete periodicamente il piano, perché ciò che serve durante la prima settimana può essere diverso da ciò che serve al ritorno al lavoro.

Quando serve aiuto immediato

Una crisi dopo perdite o una ricaduta può accompagnarsi a intenzioni suicide. Se la persona teme di farsi male, non aspettate che vengano sistemati i conti o fissata una valutazione privata: occorre assistenza urgente. Parlate apertamente della sicurezza e cercate aiuto, possibilmente restando con una persona fidata. [2,7]

In Italia e negli altri paesi dell’Unione europea il 112 permette di contattare i soccorsi. Fuori dall’UE usate il numero di emergenza locale. Una richiesta online o una linea di orientamento non sostituiscono l’intervento di emergenza quando il pericolo è immediato. [8]

Quando valutare un percorso privato

Non tutti i problemi di gioco richiedono un soggiorno residenziale. La scelta deve considerare sicurezza, condizioni concomitanti, sostegni già presenti e disponibilità di cure territoriali. L’importanza della riservatezza non rende automaticamente migliore un particolare tipo di servizio. Domandate come verrebbero mantenuti i contatti con i professionisti che già vi seguono e come sarebbe organizzato il ritorno a casa.

Le informazioni di THE BALANCE sul trattamento privato del gioco d’azzardo e del trading problematico possono preparare una conversazione sull’idoneità del percorso. Non indicano una sede di cura in Italia né una presa in carico garantita. La proposta deve corrispondere alle competenze disponibili e al bisogno individuale. Cure urgenti, consulenza sui debiti e supporto di lungo periodo restano aspetti distinti da coordinare.

Domande

Domande frequenti

Si può avere un problema anche giocando solo nel fine settimana?

Sì. La frequenza non è l’unico elemento. Perdita di controllo e conseguenze possono emergere in episodi intensi. Una valutazione considera l’intero andamento, non soltanto quanti giorni si gioca. [1,2]

Il poker online è un videogioco o gioco d’azzardo?

Quando sono in gioco denaro o valori e l’esito è incerto, rientra nell’ambito del gioco d’azzardo. Il dispositivo utilizzato non determina la diagnosi. Questo articolo non tratta il disturbo da videogiochi. [1]

Un familiare può chiamare l’ISS?

Sì. Il Telefono Verde 800 558822 è rivolto anche ai familiari. Offre ascolto e orientamento; orari e modalità aggiornate sono riportati sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità. [3]

L’autoesclusione blocca qualsiasi possibilità di giocare?

No. La protezione dipende dall’ambito della procedura scelta e dagli operatori coinvolti. Verificate le istruzioni ADM e integrate il blocco con un piano di sostegno, senza presumere che copra ogni gioco. [4]

È obbligatorio un trattamento residenziale?

No. Il percorso va scelto dopo aver valutato rischi, bisogni e alternative. Chiedete quali interventi territoriali siano disponibili e perché un eventuale soggiorno intensivo sarebbe appropriato nel vostro caso. [2,5]

Che cosa fare dopo una ricaduta?

Fermate ulteriori giocate e contattate il sostegno concordato. Esaminate l’episodio senza vergogna né nuove scommesse per recuperare denaro. Se compaiono intenzioni suicide o pericolo immediato, attivate prima i soccorsi. [7,8]

Evidenze editoriali

Evidenze e fonti

Linee guida cliniche, ricerca sottoposta a revisione paritaria e fonti di sanità pubblica selezionate usate in questo articolo.

01Organizzazione mondiale della sanità: Gambling (2024), definizione e danni associati. Scheda informativa.Visualizza la fonte
02NICE NG248 (2025): Gambling-related harms: identification, assessment and management. Raccomandazioni.Visualizza la fonte
03Istituto Superiore di Sanità: Telefono Verde per la dipendenza da gioco d’azzardo, 800 558822. Orientamento e contatti.Visualizza la fonte
Visualizza tutte le 8 fontiMostra meno fonti
04Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: Autoesclusione dal gioco a distanza. Procedure ufficiali aggiornate.Visualizza la fonte
05Istituto Superiore di Sanità, Uscire dal Gioco: Telefoni Verdi e risorse territoriali. Servizi di supporto.Visualizza la fonte
07NICE NG248: Rationale and impact, continuità assistenziale e sostegno. Motivazioni delle raccomandazioni.Visualizza la fonte
08Unione europea, Your Europe: Emergenze, numero 112. Informazioni sui soccorsi.Visualizza la fonte
Cosa comprende
01

Contesto clinico

Informazioni chiare nel contesto di quadri complessi e concomitanti.

02

Fattori individuali

La valutazione resta essenziale, poiché esigenze e rischi variano da persona a persona.

03

Passi successivi

Un colloquio riservato può chiarire il percorso più appropriato.

Non sai quale sia il percorso più adatto?

Il vostro team di ammissione

Jil Moore
Jil MooreDirettrice delle relazioni con i clienti
Cynthia Nakhle
Cynthia NakhleResponsabile delle ammissioni

Un primo colloquio riservato può chiarire il quadro e l’adeguatezza del nostro ambiente.

THE BALANCE
UN PRIMO PASSO

Domande sui nostri percorsi di cura