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Disturbi alimentari negli atleti

Disturbi alimentari negli atleti e RED-S: differenze, rischi legati allo sport, valutazione medica e considerazioni sul trattamento individualizzato.

Revisionato clinicamente daDr. Sarah Boss, MD
Residenza in pietra con piscina, prato e palme

Gli atleti sono spesso considerati l’emblema della salute e della forma fisica, ma molti affrontano problemi di salute gravi e non immediatamente visibili. Uno degli aspetti più preoccupanti è la diffusione dei disturbi alimentari. Le stime variano in base alla disciplina sportiva, alla popolazione e al metodo di valutazione, e i comportamenti alimentari disfunzionali non soddisfano necessariamente i criteri diagnostici di un disturbo alimentare. La ricerca incessante della massima prestazione e di una composizione corporea ideale può spingere gli atleti verso comportamenti dannosi che ne compromettono la salute e la longevità. THE BALANCE presenta la dott.ssa Indhira Ghyssaert come medico di famiglia e nutrizionista. Questo articolo esamina il rischio di disturbi alimentari negli atleti, la carenza energetica correlata e i percorsi di cura definiti sulla base della valutazione clinica.

Alcuni atleti presentano un rischio maggiore di disturbi alimentari a causa della forte pressione a raggiungere una forma o un peso corporeo ritenuti cruciali per la prestazione. La natura competitiva dello sport può indurre gli atleti ad adottare pratiche alimentari estreme o ad allenarsi eccessivamente, causando squilibri energetici e abitudini alimentari disfunzionali. Alcune discipline enfatizzano la magrezza o una particolare tipologia corporea, il che può aggravare ulteriormente il rischio. Anche la cultura della disciplina e del perfezionismo nello sport può contribuire a un rapporto non sano con il cibo e con l’immagine corporea. I disturbi alimentari possono essere difficili da riconoscere, anche quando un atleta sembra ottenere buone prestazioni. La carenza energetica relativa nello sport (RED-S) è una sindrome distinta, associata a una bassa disponibilità energetica problematica; può manifestarsi con o senza un disturbo alimentare.

La carenza energetica relativa nello sport (RED-S, detta anche REDs) comporta un’alterazione del funzionamento fisiologico e/o psicologico causata da una bassa disponibilità energetica problematica, prolungata e/o grave. Ciò significa che, dopo l’esercizio fisico, l’energia introdotta con l’alimentazione che rimane a disposizione è insufficiente a sostenere le altre funzioni dell’organismo; un breve deficit energetico, da solo, non è sufficiente a stabilire la presenza di RED-S. Questo squilibrio energetico può causare numerosi problemi di salute, tra cui alterazioni mestruali, riduzione della densità ossea, disfunzioni immunitarie e squilibri ormonali. Il Comitato Olimpico Internazionale ha introdotto il concetto di RED-S nel 2014 per ampliare il quadro della triade dell’atleta donna oltre la funzione mestruale e la salute ossea e per includere gli atleti di sesso maschile. Una bassa disponibilità energetica può derivare da un apporto energetico involontariamente insufficiente, da restrizioni alimentari, da un elevato fabbisogno legato all’esercizio fisico o da un disturbo alimentare. I disturbi alimentari sono malattie, non scelte deliberate. Se non affrontata, la RED-S può compromettere gravemente la prestazione e la salute a lungo termine.

Gli atleti che praticano sport di resistenza, discipline estetiche e sport con categorie di peso possono essere esposti a rischi particolari a causa dell’elevato fabbisogno energetico o della pressione a mantenere un basso peso corporeo. Ne sono esempi la corsa di fondo, il ciclismo, la ginnastica, il pattinaggio artistico, la lotta e il pugilato. La RED-S non è limitata a queste discipline e il rischio deve essere valutato individualmente.

Presso THE BALANCE, la valutazione e il trattamento dei disturbi alimentari vengono presi in considerazione per persone adulte selezionate. L’assistenza residenziale a Maiorca o a Zurigo viene presa in considerazione solo dopo aver confermato l’idoneità sul piano medico e nutrizionale e la disponibilità delle competenze specialistiche necessarie, con una pianificazione individualizzata del trattamento. La valutazione clinica di un sospetto disturbo alimentare prende in esame la salute fisica e mentale, la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, l’idratazione e gli esami ematici pertinenti; a seconda del rischio, può essere necessario un ECG. Bassi livelli di testosterone possono manifestarsi in presenza di una bassa disponibilità energetica, ma richiedono una valutazione medica, senza presumerne la causa. L’omeopatia non è un trattamento riconosciuto per i bassi livelli di testosterone e non deve sostituire le cure basate sulle evidenze scientifiche.

Ci concentriamo sul ripristino di un adeguato equilibrio energetico attraverso la riabilitazione nutrizionale e offriamo sostegno psicologico per affrontare le problematiche sottostanti legate all’immagine corporea, all’ansia e al perfezionismo. La nostra équipe multidisciplinare comprende nutrizionisti, psicologi e professionisti sanitari che collaborano per accompagnare gli atleti verso il recupero della salute, con l’obiettivo di sostenerne la guarigione. Gli atleti con un sospetto disturbo alimentare o una sospetta RED-S dovrebbero richiedere una valutazione a clinici esperti in disturbi alimentari e medicina dello sport, con un contributo specialistico dietetico e psicologico secondo necessità. Il trattamento può richiedere un aumento dell’apporto alimentare e una riduzione o sospensione dell’esercizio fisico; il ritorno allo sport dovrebbe avvenire dopo una valutazione medica individualizzata del rischio. Disidratazione grave, malnutrizione grave, importanti alterazioni elettrolitiche o segni di insufficienza d’organo richiedono cure mediche urgenti, eventualmente in ospedale. La riabilitazione nutrizionale dopo una restrizione alimentare significativa può richiedere un monitoraggio per la sindrome da rialimentazione.

Il problema dei disturbi alimentari tra gli atleti rappresenta una sfida complessa e spesso trascurata, che richiede una comprensione attenta delle sue sfumature e un approccio terapeutico completo. Le pressioni legate allo sport possono aumentare il rischio di disturbi alimentari, mentre una bassa disponibilità energetica problematica può causare la RED-S con o senza un disturbo alimentare. Presso THE BALANCE, riconosciamo l’importanza di affrontare gli aspetti fisici e psicologici di questi disturbi. In base ai bisogni emersi dalla valutazione e alla disponibilità confermata delle competenze specialistiche necessarie, i nostri programmi possono includere riabilitazione nutrizionale, cure mediche appropriate e sostegno psicologico. Il soggiorno in una struttura residenziale non sostituisce l’assistenza ospedaliera quando sono necessari una stabilizzazione medica o un monitoraggio di livello ospedaliero. Il recupero e l’eventuale ritorno allo sport richiedono una rivalutazione individualizzata; non è possibile garantire condizioni di salute o prestazioni atletiche ottimali.

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02

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