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Risorsa clinica

Pica: valutazione medica, esigenze nutrizionali e supporto specialistico

L’assistenza per la pica inizia dal capire che cosa viene ingerito e dal verificare la sicurezza fisica. Scopra la valutazione nutrizionale, le differenze evolutive, il supporto specialistico e la pianificazione pratica dell’assistenza in famiglia.

Revisionato clinicamente daDr. Sarah Boss, MD
Residenza in pietra con piscina, prato e palme

Mangiare ripetutamente sostanze non alimentari può essere difficile da raccontare, sia per chi vive questa esperienza sia per chi sostiene un’altra persona. La pica merita una valutazione rispettosa della sicurezza fisica, della nutrizione, del contesto evolutivo e del comportamento quotidiano. [10] Questa guida illustra le questioni assistenziali importanti nelle diverse fasce d’età, quando un’ingestione richiede un intervento d’emergenza e come valutare il supporto specialistico senza presumere che un unico trattamento sia adatto a tutti.

La pica consiste nell’ingestione ripetuta di sostanze non alimentari prive di valore nutritivo. La valutazione diagnostica considera se il comportamento dura da almeno un mese, è inappropriato rispetto al livello di sviluppo della persona e non rientra in una pratica culturalmente accettata. Esempi includono carta, argilla, scaglie di vernice o capelli. Il comportamento può iniziare nell’infanzia, nell’adolescenza o nell’età adulta. [10]

La questione pratica non è stabilire se un desiderio sembri insolito, ma capire che cosa viene ingerito, quali fattori possano contribuire e quale supporto possa prevenire danni. Descriva il comportamento con chiarezza a un professionista sanitario. Potrebbe dire: «Continuo a mangiare qualcosa che non è cibo e ho bisogno di aiuto per capire perché».

Anche una pratica culturalmente accettata merita un confronto rispettoso sulla sicurezza fisica. Il contesto culturale aiuta i professionisti a interpretare il comportamento, ma non dimostra che una sostanza sia sicura da ingerire. La valutazione dovrebbe evitare sia di minimizzare una preoccupazione sia di attribuire un’etichetta alla persona senza comprenderne le circostanze. [6], [10]

Se si sospetta l’ingestione di una batteria o di un oggetto appuntito o tagliente, richieda immediatamente una valutazione medica d’emergenza, anche in assenza di sintomi. Si rechi al pronto soccorso più vicino. Non attenda la comparsa di dolore e non presuma che l’oggetto venga espulso spontaneamente. Le batterie possono inizialmente non causare sintomi e gli oggetti appuntiti o taglienti possono lesionare il tratto digerente. Anche la sospetta ingestione di magneti richiede una valutazione medica urgente. [5], [7]

Chiami il 911 in caso di soffocamento, difficoltà respiratoria, perdita di coscienza o collasso. Dopo l’ingestione di sostanze non alimentari, dolore addominale intenso, vomito ripetuto, gonfiore addominale, sangue nel vomito o nelle feci oppure difficoltà a deglutire richiedono una valutazione urgente in pronto soccorso. Possono indicare un’ostruzione, una lesione o un’altra complicanza grave. Non cerchi di gestirli come una comune stitichezza. [1], [5], [7]

In caso di sospetto avvelenamento negli Stati Uniti, chiami immediatamente Poison Help al numero 1-800-222-1222. Non attenda i sintomi, non provochi il vomito e non tenti antidoti casalinghi. Segua le indicazioni dello specialista in tossicologia. Se possibile, tenga a disposizione il contenitore del prodotto, l’orario approssimativo dell’ingestione e le informazioni sulla sostanza, ma non ritardi la richiesta di aiuto per raccoglierli. THE BALANCE non è un servizio di emergenza. [9]

Non esiste un singolo esame che permetta di diagnosticare la pica. Il professionista deve raccogliere la storia dell’ingestione di sostanze non alimentari e valutare eventuali carenze nutrizionali e complicanze. Gli esami del sangue possono valutare la presenza di anemia, l’assetto marziale e, talvolta, i livelli di zinco. Nei bambini che potrebbero aver ingerito vernice o materiali contaminati da piombo è necessaria una valutazione dell’esposizione al piombo. Dopo l’ingestione di terreno contaminato o escrementi animali si possono considerare esami per individuare infezioni. [1]

Prima di una visita non urgente, annoti che cosa viene consumato, da dove proviene, con quale frequenza accade e se viene ingerito o soltanto portato alla bocca. Includa sintomi, abitudini alimentari, farmaci, un’eventuale gravidanza e trattamenti precedenti. Segnali con sincerità quando la quantità è incerta. Se utili, porti fotografie o confezioni anziché trasportare materiali pericolosi.

Chieda al professionista di spiegare che cosa intende verificare ciascun esame proposto e chi ne esaminerà i risultati. Se una persona ha difficoltà a descrivere le proprie esperienze, una persona di supporto può contribuire con le sue osservazioni senza sostituirsi alla sua voce. Per una preparazione più generale, consulti che cosa dovrebbe comprendere la valutazione di un disturbo alimentare, ricordando che la pica richiede indagini specifiche per le sostanze ingerite.

I bambini piccoli esplorano comunemente gli oggetti con la bocca e la pica non viene diagnosticata prima dei 2 anni. Oltre questa età, il livello di sviluppo resta importante. Un bambino che ingerisce ripetutamente oggetti non alimentari ha bisogno di una valutazione: non si dovrebbe presumere che sia semplicemente disobbediente o che smetterà crescendo. Il contesto evolutivo non elimina mai la necessità di intervenire in caso di ingestione pericolosa. [5], [10]

Una ricerca statunitense dello Study to Explore Early Development ha riscontrato comportamenti di pica più frequentemente nei bambini in età prescolare con autismo o disabilità intellettiva rispetto ai bambini del gruppo di confronto. Tuttavia, lo studio si basava sulle segnalazioni delle persone che si prendevano cura dei bambini, non su diagnosi cliniche di pica. I risultati non stabiliscono la causa del comportamento del singolo bambino né prevedono che cosa accadrà nell’età adulta. [8]

Si rivolga inizialmente al pediatra del bambino e chieda quali specialisti dello sviluppo, della nutrizione o del comportamento siano necessari. Richieda un piano condiviso per casa, scuola e servizi per l’infanzia, con responsabilità chiare nei passaggi tra contesti. Gli adolescenti dovrebbero avere la possibilità di descrivere le proprie esperienze sia in privato sia insieme a chi si prende cura di loro. Si tratta di percorsi assistenziali pediatrici, non di servizi implicitamente offerti da THE BALANCE nelle pagine dedicate al trattamento degli adulti.

La carenza di ferro è una possibilità rilevante, soprattutto in presenza di un desiderio persistente di ghiaccio. Uno studio prospettico su donatori di sangue ha rilevato un’associazione tra pica e riduzione delle riserve di ferro, riportando un miglioramento dopo la reintegrazione del ferro. Questo sostiene l’opportunità di indagare lo stato del ferro, ma i donatori di sangue costituiscono una popolazione specifica. Lo studio non dimostra che la carenza di ferro spieghi ogni forma di pica. [2]

Chieda se la valutazione debba indagare perché si è sviluppata una carenza, non soltanto come correggerla. Discuta l’alimentazione, le donazioni di sangue, le perdite mestruali, i sintomi digestivi e gli altri elementi rilevanti della storia clinica. Un dietista abilitato può aiutare a esaminare i pasti effettivi, l’accesso agli alimenti e le restrizioni, anziché prescrivere una generica dieta per il benessere.

Non inizi ad assumere integratori ad alte dosi per verificare se interrompono il desiderio. Chieda al medico se la reintegrazione sia indicata, come verrà monitorata e che cosa fare se è poco tollerata. Continui a riferire l’ingestione di sostanze non alimentari anche se gli esami del sangue migliorano. Il trattamento nutrizionale e il piano di sicurezza dovrebbero affrontare aspetti diversi del problema, anziché essere considerati intercambiabili.

La pica può manifestarsi durante la gravidanza. Informi il professionista che segue la gravidanza del desiderio e del consumo di sostanze non alimentari, comprese quelle che considera abituali o innocue. La valutazione medica può verificare le esigenze nutrizionali e gli eventuali danni legati all’esposizione. Eviti di nascondere il comportamento per timore del giudizio e non sostituisca il nutrimento con materiali non alimentari. [1]

Un sottostudio del 2025, condotto nell’ambito di uno studio randomizzato su donne in gravidanza con anemia in Malawi, ha confrontato il ferro per via endovenosa con il trattamento standard con ferro orale. Il consumo di terra è diminuito maggiormente nel gruppo trattato per via endovenosa, ma non sono emerse prove di una maggiore riduzione della pica nel suo complesso o di ogni suo sottotipo. Si tratta di evidenze rilevanti per una specifica popolazione di donne in gravidanza, non di un motivo per scegliere un’infusione senza valutazione medica. [3]

Gli adulti possono chiedere aiuto anche quando il comportamento è presente da anni. Può essere utile spiegarne le conseguenze pratiche: il tempo dedicato alla ricerca dei materiali, la difficoltà a resistere agli impulsi, l’imbarazzo o l’evitamento del lavoro e delle situazioni sociali. Se le abitudini alimentari cambiano in età avanzata, fornisca al professionista una cronologia e chieda una valutazione della salute fisica, delle funzioni cognitive, dei farmaci e delle esigenze di supporto quotidiano.

La pica non dovrebbe essere ricondotta a un’unica spiegazione, come la ricerca di stimoli sensoriali, l’ansia o la ricerca di attenzione. La valutazione delle persone con disabilità intellettiva dovrebbe considerare la comunicazione, la salute fisica e mentale, gli effetti dei farmaci, la storia dello sviluppo, le esigenze sensoriali e i cambiamenti ambientali. L’obiettivo è comprendere che cosa contribuisce al comportamento senza presumere che la disabilità spieghi tutto. [6]

La restrizione dell’assunzione di cibo è un problema diverso dall’ingestione di sostanze non alimentari. Il disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo (ARFID) comporta evitamento o restrizione che interferiscono con la nutrizione o il funzionamento quotidiano, mentre le persone con pica non evitano necessariamente gli alimenti comuni. Se sono presenti entrambi i problemi, chieda una valutazione distinta per ciascuno. La nostra guida al trattamento dell’ARFID e alle esigenze sensoriali affronta la restrizione alimentare, ma non offre un trattamento sostitutivo per la pica. [10]

Descriva pensieri angoscianti, rituali, cambiamenti dell’umore o convinzioni insolite se accompagnano l’ingestione. Chieda se richiedano una valutazione e obiettivi terapeutici propri. Un piano assistenziale dovrebbe spiegare quali problemi vengono affrontati attraverso la nutrizione, quali con il supporto comportamentale e quali con l’assistenza per la salute mentale, anziché attribuire ogni sintomo alla diagnosi di pica.

La valutazione comportamentale specialistica esamina ciò che accade prima e dopo l’ingestione di sostanze non alimentari e quali circostanze possano mantenerla. In uno studio pubblicato su un singolo bambino in un’area giochi, i ricercatori hanno individuato uno schema comportamentale legato all’attenzione ricevuta dagli altri, sviluppato un intervento corrispondente e condiviso il piano con gli insegnanti. Il controllo successivo suggeriva che la pica fosse rimasta a livelli bassi. Questo illustra un supporto individualizzato, ma il risultato di un singolo bambino non può dimostrare l’esistenza di un trattamento universale né stabilire un tasso di successo. [4]

Chieda se il professionista proposto abbia esperienza di pica nella sua fascia d’età e nelle sue circostanze. Richieda una spiegazione della valutazione, delle alternative sicure, degli obiettivi di apprendimento e di come verranno esaminati i progressi. Non ricrei a casa condizioni di valutazione sperimentale e non renda deliberatamente disponibili sostanze pericolose per individuare un fattore scatenante.

La nostra pagina sulla terapia cognitivo-comportamentale illustra questa più ampia famiglia di terapie. Se viene proposta la terapia cognitivo-comportamentale (CBT), chieda come affronterà i suoi specifici impulsi, il disagio e le abitudini quotidiane. Un programma generico di CBT non dovrebbe essere presentato come un protocollo comprovato per la pica. Allo stesso modo, singole segnalazioni sull’uso di farmaci non dovrebbero essere considerate una cura affidabile. Chieda al medico prescrittore quale problema specifico intenda trattare il farmaco e quali evidenze sostengano tale decisione.

Le misure preventive discusse nella ricerca sulla pica comprendono la supervisione, la riduzione dell’accesso a oggetti pericolosi, attività significative e l’informazione delle altre persone coinvolte nell’assistenza. Adatti queste misure al comportamento effettivo e ai contesti di vita della persona. Un piano domestico potrebbe non funzionare automaticamente a scuola, al lavoro o durante i viaggi. Chieda all’équipe di aiutare a individuare eventuali lacune, anziché lasciare a un solo familiare la responsabilità di una vigilanza costante. [8]

Mantenga reazioni calme ed eviti umiliazioni, punizioni o l’introduzione forzata di sostanze sgradevoli nella bocca della persona. La contenzione fisica non è un trattamento fai-da-te per la pica. Gli interventi restrittivi richiedono una valutazione professionale del rischio, la considerazione delle alternative meno restrittive, documentazione, verifiche regolari e sforzi per ridurne l’uso. La linea guida NICE NG11 sostiene queste tutele per le persone con disabilità intellettiva; le équipe statunitensi devono inoltre rispettare i requisiti locali applicabili. [6]

Nel caso di un adulto, concordi il coinvolgimento familiare e la condivisione delle informazioni, anziché presumere che i familiari debbano controllare il trattamento. Chieda alle persone di supporto che cosa possano realisticamente gestire. Si esercitino insieme su come segnalare un’ingestione, chi chiamare e quali informazioni fornire. L’educazione familiare dovrebbe offrire a tutti una risposta praticabile, non soltanto un invito a sorvegliare più attentamente.

Chieda ai possibili fornitori di assistenza chi indagherà i fattori fisici, valuterà i risultati degli esami del sangue, offrirà supporto comportamentale specifico per la pica e interverrà in caso di sospetta ingestione. Chiarisca che cosa accade se la persona necessita di diagnostica per immagini, endoscopia o trattamento d’emergenza. La nostra guida alla scelta di un centro per il trattamento dei disturbi alimentari può aiutare a organizzare queste domande, ma un generico riferimento ai disturbi alimentari non dimostra una competenza nella pica.

La guida all’assistenza ambulatoriale, residenziale e ospedaliera illustra le diverse capacità dei servizi. Un soggiorno residenziale non è automaticamente la scelta giusta. Per THE BALANCE, la panoramica sulla valutazione e sul trattamento dei disturbi alimentari negli adulti descrive servizi europei in Svizzera e in Spagna. L’idoneità e le competenze necessarie devono essere confermate individualmente. Un viaggio internazionale non dovrebbe mai ritardare cure mediche urgenti sul posto.

Concordi esiti rilevanti che vadano oltre la riduzione degli episodi osservati: abitudini quotidiane più sicure, nutrizione adeguata, minore disagio e partecipazione alla vita ordinaria. Chieda se il miglioramento rifletta una riduzione degli impulsi, competenze apprese o semplicemente un minore accesso ai materiali. Prima di modificare il supporto, definisca le responsabilità dei controlli successivi e la risposta a una ripresa dell’ingestione. Il recupero dovrebbe essere valutato insieme alla persona, non giudicato soltanto in base alla sua adesione alle indicazioni.

Domande

Domande frequenti

Masticare ghiaccio è sempre un segno di pica?

No. Masticare ghiaccio occasionalmente non consente di formulare una diagnosi. Un desiderio persistente e un consumo ripetuto, soprattutto quando è difficile resistere, meritano una valutazione. La pica da ghiaccio è stata associata a riserve di ferro ridotte nelle ricerche sui donatori di sangue, ma il solo desiderio non permette di diagnosticare una carenza di ferro. Chieda se siano appropriati esami del sangue. [2]

Si può avere la pica con livelli di ferro normali?

Sì. La carenza di ferro è un possibile fattore importante, non un requisito per la pica. La valutazione considera anche il contesto evolutivo, le sostanze consumate, le esperienze sensoriali e gli schemi che accompagnano l’ingestione. Valori degli esami relativi al ferro nella norma non dovrebbero interrompere gli approfondimenti se l’ingestione di sostanze non alimentari continua o comporta rischi. [2], [6], [8]

I genitori dovrebbero aspettare un mese prima di chiedere aiuto?

No. La durata di un mese fa parte della valutazione diagnostica, non è un periodo di attesa prima delle cure. Un’ingestione pericolosa richiede aiuto immediato e l’ingestione ripetuta di sostanze non alimentari merita un confronto tempestivo con il pediatra. Anche la normale esplorazione con la bocca nei bambini piccoli può portare a un’emergenza da ingestione. [5], [10]

Che cosa fare se si sospetta l’ingestione di una batteria o di un oggetto appuntito o tagliente?

Richieda immediatamente una valutazione medica d’emergenza, anche se la persona si sente bene. Si rechi al pronto soccorso, anziché attendere i sintomi o verificare se l’oggetto viene espulso. Una batteria ingerita può inizialmente non causare sintomi. Chiami il 911 in caso di soffocamento, difficoltà respiratoria, collasso o altro pericolo immediato. [5], [7]

Il trattamento con ferro farà cessare la pica?

Può aiutare quando la carenza di ferro contribuisce al problema, ma il miglioramento non è garantito. Le ricerche sui donatori di sangue hanno riportato un miglioramento con la reintegrazione del ferro. Uno studio in gravidanza ha riscontrato una maggiore riduzione del consumo di terra con il ferro endovenoso rispetto a quello orale, ma non una maggiore riduzione di tutti i comportamenti di pica. Il trattamento deve seguire una valutazione individuale. [2], [3]

Può THE BALANCE offrire un trattamento per la pica a un bambino?

THE BALANCE è un servizio per adulti e non è un servizio di emergenza. Un bambino necessita di una valutazione pediatrica locale e, quando indicato, di supporto per lo sviluppo o di supporto comportamentale specialistico. Anche gli adulti che prendono in considerazione THE BALANCE devono ricevere conferma dell’idoneità medica e delle specifiche competenze necessarie. L’ammissione residenziale non costituisce una raccomandazione automatica.

Evidenze editoriali

Evidenze e fonti

Linee guida cliniche, ricerca sottoposta a revisione paritaria e fonti di sanità pubblica selezionate usate in questo articolo.

02Bryant e colleghi: Individuazione della carenza e della riduzione delle riserve di ferro nei donatori di sangue mediante domande di screening sulla pica e sulla sindrome delle gambe senza riposoVisualizza la fonte
03Larson e colleghi: Effetti del carbossimaltosio ferrico sulla pica nelle donne in gravidanza in Malawi: sottostudio di uno studio randomizzato controllatoVisualizza la fonte
Visualizza tutte le 10 fontiMostra meno fonti
04Ledford e colleghi: Analisi funzionale e trattamento della pica in un’area giochi prescolareVisualizza la fonte
06NICE NG11: Comportamenti problematici e disabilità intellettive, raccomandazioniVisualizza la fonte
10American Psychiatric Association: Che cosa sono i disturbi alimentari? Sezioni su pica e ARFIDVisualizza la fonte
Cosa comprende
01

Contesto clinico

Informazioni chiare nel contesto di quadri complessi e concomitanti.

02

Fattori individuali

La valutazione resta essenziale, poiché esigenze e rischi variano da persona a persona.

03

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