THE BALANCEhttps://thebalance.clinic/it/resources/celebrita-ansia-testimonianze/
THE BALANCE

Ammissioni riservate

Parliamo del suo prossimo passo.

Parli con il nostro team ammissioni delle opzioni di trattamento per lei o una persona cara.

Il vostro team di ammissione

Jil Moore
Jil MooreDirettrice delle relazioni con i clienti
Cynthia Nakhle
Cynthia NakhleResponsabile delle ammissioni

Risorsa clinica

Celebrità che parlano di ansia: tre testimonianze pubbliche

Testimonianze datate di Emma Stone, Zayn Malik e Kevin Love, con chiare distinzioni tra sintomi d’ansia, diagnosi e cure individuali.

Revisionato clinicamente daDr. Sarah Boss, MD
Residenza in pietra con piscina, prato e palme

L’ansia può colpire anche chi appare sicuro di sé in pubblico. Le testimonianze personali possono rendere più facile parlare del proprio disagio, ma vanno riportate con accuratezza e non devono essere trasformate in diagnosi che la persona non ha dichiarato di aver ricevuto.

Emma Stone, 2018

Nel suo contributo del 2018 alla campagna #MyYoungerSelf del Child Mind Institute, Emma Stone ha parlato di ansia e disturbo di panico. La sua testimonianza è un racconto personale riferito a quel periodo. Non dimostra la presenza di un altro disturbo d’ansia né descrive i suoi sintomi attuali.

Zayn Malik, 2016

In un articolo dell’ottobre 2016 per TIME, Zayn Malik ha spiegato la sua decisione di parlare apertamente dell’ansia che influiva sulle sue esibizioni. È una testimonianza di ciò che ha scelto di condividere, non una storia clinica completa.

Kevin Love, 2018

Nel suo articolo del marzo 2018 per The Players’ Tribune, Kevin Love ha descritto un attacco di panico e la decisione di intraprendere una terapia. Nel suo racconto ha messo in discussione la propria riluttanza a chiedere aiuto. La sua testimonianza non va usata per dedurre la causa dei sintomi di un’altra persona.

L’ansia è un’esperienza e un insieme di disturbi

Il National Institute of Mental Health distingue l’ansia ordinaria dai disturbi che persistono e interferiscono con la vita quotidiana. Il disturbo d’ansia generalizzata, il disturbo di panico, il disturbo d’ansia sociale e le fobie specifiche presentano quadri diversi.

Un attacco di panico, da solo, non è sufficiente per diagnosticare un disturbo di panico. Il fatto che una persona usi la parola ansia non significa automaticamente che abbia un disturbo d’ansia generalizzata (GAD). Le biografie storiche, un ruolo interpretato in scena o le congetture pubbliche non sono sostituti affidabili di una valutazione clinica.

Quando richiedere una valutazione

Chieda aiuto quando l’ansia persiste, porta a evitare determinate situazioni o influisce sul sonno, sul lavoro, sulle relazioni o su altre attività. Descriva le situazioni in cui si manifesta, ciò che nota nel corpo e nei pensieri e con quale frequenza accade. Informi il professionista sanitario dei farmaci, degli integratori e di eventuali sostanze che usa per farvi fronte.

I sintomi fisici nuovi o gravi non devono essere attribuiti automaticamente all’ansia. In presenza di sintomi come un forte dolore al petto, un collasso o una grave difficoltà respiratoria, richieda un’assistenza medica adeguata.

Scegliere il percorso di cura

Il trattamento appropriato dipende dalla valutazione e dal disturbo in questione. Ad esempio, le linee guida NICE sul disturbo d’ansia generalizzata e sul disturbo di panico descrivono un approccio graduale che tiene conto dei sintomi, del funzionamento e della risposta al trattamento. Il trattamento residenziale non è automaticamente l’opzione migliore per chi ha una carriera impegnativa o esposta al pubblico.

Chieda informazioni sulle qualifiche dei professionisti sanitari, sul trattamento proposto, sulle alternative, sulla riservatezza e sui controlli successivi. Una piscina, un alloggio privato o il racconto di un cliente famoso non dimostrano l’efficacia clinica.

Queste testimonianze pubbliche possono offrire uno spunto per parlarne. Sono le sue circostanze personali a dover orientare il passo successivo, e può cercare sostegno senza rendere pubbliche le informazioni sulla sua salute.

Cosa comprende
01

Contesto clinico

Informazioni chiare nel contesto di quadri complessi e concomitanti.

02

Fattori individuali

La valutazione resta essenziale, poiché esigenze e rischi variano da persona a persona.

03

Passi successivi

Un colloquio riservato può chiarire il percorso più appropriato.

Non sai quale sia il percorso più adatto?

Il vostro team di ammissione

Jil Moore
Jil MooreDirettrice delle relazioni con i clienti
Cynthia Nakhle
Cynthia NakhleResponsabile delle ammissioni

Un primo colloquio riservato può chiarire il quadro e l’adeguatezza del nostro ambiente.

THE BALANCE
UN PRIMO PASSO

Domande sui nostri percorsi di cura