Per alcune persone, il piacere sessuale può essere rilassante o avere un significato emotivo. Altre possono avvertire pochi cambiamenti, emozioni contrastanti o disagio. Si tratta di esperienze individuali. L’orgasmo, la masturbazione e i rapporti sessuali con un partner non sono trattamenti di comprovata efficacia per la depressione e non devono essere presentati come alternative a cure appropriate.
La depressione può influire sull’interesse, sull’energia, sul piacere, sulla concentrazione e sulle relazioni, compreso il benessere sessuale. I cambiamenti nella funzione sessuale possono, a loro volta, causare disagio. Comprendere questo rapporto non significa dover considerare l’attività sessuale come una medicina o un obbligo.
Un cambiamento temporaneo dell’umore non è un effetto terapeutico
Sentirsi meglio dopo un’esperienza piacevole è diverso dal dimostrare che quell’attività tratti un disturbo depressivo. Gli studi sulla soddisfazione sessuale e sull’umore possono rilevare associazioni, ma non possono stabilire automaticamente quale sia la causa e quale l’effetto. La salute generale, la qualità della relazione, i farmaci e altre circostanze possono influire su entrambi.
Le descrizioni degli ormoni o dei neurotrasmettitori rilasciati durante l’attività sessuale non dimostrano che l’orgasmo risolva la depressione, la prevenga o produca un effetto terapeutico affidabile. Una spiegazione biologica può sembrare convincente senza rispondere alla questione clinica.
Non esiste una frequenza sessuale obbligatoria
Gli interessi sessuali, la frequenza e le preferenze variano. Una persona può desiderare l’intimità con un partner, la masturbazione, manifestazioni di affetto non sessuali oppure nessuna attività sessuale. Nessuna di queste scelte, da sola, indica uno stato di salute o di malattia mentale. L’attività sessuale deve essere scelta liberamente, con un consenso che può essere revocato in qualsiasi momento.
Non si è tenuti ad avere rapporti sessuali con il partner per sostenerne l’umore, né a raggiungere l’orgasmo per migliorare il proprio. La pressione legata alla prestazione può aggiungere disagio a un periodo già difficile. Se una relazione comporta coercizione o paura, un sostegno individuale riservato è più appropriato che affrontare il problema come se servisse maggiore intimità.
Quando la depressione influisce sul benessere sessuale
Se si desidera parlare di cambiamenti nel desiderio, nell’eccitazione o nell’orgasmo, un professionista sanitario può prendere in considerazione i sintomi depressivi, la salute fisica, i farmaci e il contesto relazionale. Alcuni antidepressivi possono influire sulla funzione sessuale. Non interrompere bruscamente il trattamento prescritto; è importante descrivere il cambiamento al medico prescrittore e discutere le possibili opzioni.
Parlarne con il partner può essere utile quando la relazione è sicura: «Per me la nostra vicinanza è importante, ma la mia energia e il mio desiderio sono cambiati. Possiamo concordare modi per sentirci vicini senza pressioni?». Un professionista qualificato in terapia psicosessuale può essere d’aiuto per difficoltà sessuali persistenti, parallelamente alle cure per la depressione, quando necessarie.
Dopo il parto
La depressione post partum richiede una valutazione e un trattamento appropriati. Non va gestita prescrivendo l’orgasmo o incoraggiando una persona a riprendere i rapporti sessuali prima che lo desideri. Il recupero dopo il parto, il dolore, la stanchezza, le esigenze legate all’alimentazione del neonato e i cambiamenti nella relazione meritano un’attenzione individuale.
È importante parlare con un professionista dell’assistenza alla maternità o delle cure primarie in caso di umore depresso persistente, perdita di piacere o difficoltà ad affrontare la quotidianità. Grave confusione, convinzioni insolite, allucinazioni o marcata agitazione dopo il parto richiedono una valutazione urgente. Qualsiasi rischio immediato per il genitore o il neonato richiede un intervento di emergenza.
Che cosa aiuta davvero in caso di depressione?
Il trattamento dipende dai sintomi, dalla loro gravità, dalle cure precedenti e dalle preferenze personali. Le opzioni comprendono terapie psicologiche basate sulle evidenze scientifiche e, quando appropriato, farmaci. Un sostegno pratico per il sonno, le attività quotidiane e i rapporti con gli altri può far parte di un piano più ampio. La guida del NHS al trattamento della depressione illustra le opzioni comuni.
Un’attività piacevole può far parte della propria vita senza dover essere presentata come una cura. Se l’attività sessuale viene vissuta come compulsiva, causa danni, entra ripetutamente in conflitto con i propri obiettivi o diventa l’unico modo per affrontare le difficoltà, è importante parlarne senza vergogna con un professionista qualificato. La sola frequenza o la disapprovazione morale non sono sufficienti per diagnosticare un disturbo.
Quando chiedere aiuto
È opportuno richiedere una valutazione se l’umore depresso, la riduzione dell’interesse o altri sintomi persistono o interferiscono con la vita quotidiana. Durante lo stesso appuntamento si può parlare anche delle difficoltà sessuali: sono temi di salute del tutto legittimi. In presenza di pensieri suicidari o autolesivi, occorre cercare tempestivamente supporto per affrontare la crisi. In caso di pericolo immediato o di impossibilità a mantenersi al sicuro, è necessario rivolgersi ai servizi di emergenza locali.


