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Come sostenere una persona cara con disturbo bipolare

THE BALANCE condivide consigli pratici per sostenere una persona cara con disturbo bipolare, tra informazione, pianificazione e routine che favoriscono la stabilità.

Revisionato clinicamente daDr. Sarah Boss, MD
Residenza in pietra con piscina, prato e palme

Il disturbo bipolare colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Ha un impatto anche sui milioni di persone che sono loro vicine. Capire come sostenere al meglio una persona cara che ha ricevuto questa diagnosi può essere difficile. Le oscillazioni tra fasi di euforia e di depressione possono mettere a dura prova anche le relazioni più solide. In occasione della Giornata mondiale del disturbo bipolare, abbiamo incontrato la nostra responsabile della psicoterapia, Gita Chaudhuri, per raccogliere alcuni consigli su come sostenere al meglio una persona cara con questa diagnosi.

Il disturbo bipolare, in passato chiamato depressione maniacale, è caratterizzato da cambiamenti estremi dell’umore, dei livelli di energia, dell’attività e del ritmo del sonno. Spesso si manifesta con fasi di umore estremamente elevato (episodi maniacali) e fasi di profonda depressione (episodi depressivi). La valutazione prende in considerazione l’intera storia della persona, perché precedenti episodi di ipomania o mania potrebbero non essere stati riconosciuti. Il disturbo bipolare di tipo I richiede almeno un episodio maniacale. Il disturbo bipolare di tipo II richiede almeno un episodio ipomaniacale e un episodio depressivo maggiore, senza precedenti episodi di mania. Il disturbo bipolare di tipo II non è semplicemente una forma meno grave del tipo I. La mania comporta un periodo ben definito di umore insolitamente elevato o irritabile e di aumento dell’energia o dell’attività, accompagnato da altri sintomi e da una marcata compromissione del funzionamento, dalla necessità di cure ospedaliere o da psicosi. L’ipomania comporta un cambiamento evidente dell’umore e dell’attività, senza quel grado di compromissione né psicosi. Gli episodi possono durare settimane o persino mesi. Durante la mania o l’ipomania, le persone possono avere bisogno di dormire molto meno del solito e agire impulsivamente; gli episodi gravi possono mettere a rischio la loro sicurezza. Le conseguenze di questi episodi possono essere devastanti. Le persone possono spendere tutto il proprio denaro o finire in ospedale a causa di un incidente. Gli episodi depressivi possono seguire la mania o l’ipomania, ma la sequenza varia e non è necessariamente causata dalle ripercussioni emotive dell’episodio precedente. Alcune droghe ricreative e alcuni farmaci prescritti possono imitare, peggiorare o scatenare sintomi maniacali. I clinici ne valutano la relazione temporale con i sintomi e gli effetti per distinguere il disturbo bipolare dai sintomi indotti da sostanze o farmaci. Non interrompete né modificate i farmaci prescritti senza il parere del medico che li ha prescritti. Le cause del disturbo bipolare non sono ancora note, ma la ricerca suggerisce che derivi da una combinazione di fattori, tra cui la genetica, fattori chimici, stress estremo e un evento che cambia la vita.

1. Informarsi

Quando non si comprende il disturbo, i comportamenti della persona possono suscitare un forte senso di vergogna. Durante un episodio maniacale, l’umore, l’attività e il comportamento possono essere molto diversi da quelli abituali. Gita Chaudhuri afferma: «È estremamente importante che i familiari e le persone care sappiano che non è colpa della persona, ma che si tratta di una condizione che può essere trattata. Per superare la vergogna occorre informarsi su che cosa sia il disturbo e su come si manifesti». Una comprensione condivisa rende anche molto più facile riconoscere i segnali di un episodio in arrivo e sapere come agire insieme.

2. Preparare un piano

È importante confrontarsi al di fuori degli episodi per concordare un piano d’azione da seguire quando si presentano. Quali passi occorre compiere? A quali risorse professionali ci si può rivolgere? Concordate un piano con la persona e la sua équipe clinica quando sta bene, rispettandone le preferenze e l’autonomia. Includete i segnali precoci di allarme, i contatti dei professionisti e le azioni da intraprendere se i sintomi peggiorano. In caso di sospetta mania, depressione grave o psicosi, richiedete una valutazione professionale urgente. In presenza di un pericolo immediato, di intenzioni suicide o dell’incapacità di mantenersi al sicuro, contattate i servizi di emergenza locali o recatevi al pronto soccorso più vicino. Il modo di comunicare riguardo al disturbo sarà diverso per ciascuno. Gita Chaudhuri racconta come due suoi pazienti con disturbo bipolare avessero esigenze diverse: «Seguivo una giovane donna a cui non piaceva sentirsi chiedere continuamente se stesse bene. Non voleva verifiche costanti. Questo le toglieva autonomia. Seguivo anche un altro paziente, un signore più anziano, la cui moglie si informava ogni giorno su come stava. Per loro funzionava. Apprezzavano una comunicazione più frequente. È un aspetto che va concordato al di fuori di un episodio».

3. Costruire una routine consapevole

L’organizzazione, o il ritmo, della vita quotidiana è una parte importante del programma di trattamento della persona. Chi le sta vicino dovrebbe sostenere uno stile di vita sano, senza incoraggiarla a eccedere in alcun ambito. I fattori scatenanti variano da persona a persona. Aiutate la persona cara a mantenere un ritmo del sonno regolare, gestire lo stress, evitare le droghe ricreative e discutere del consumo di alcol con la propria équipe clinica. Incoraggiate pasti regolari e un’attività fisica adeguata, senza colpevolizzarla per i sintomi o limitare inutilmente le attività quotidiane. L’obiettivo è costruire una routine che favorisca la stabilità e offra punti di riferimento. Queste abitudini affiancano, ma non sostituiscono, il trattamento prescritto e il monitoraggio clinico.

Il disturbo bipolare è una condizione comune, spesso poco compresa. Il disturbo bipolare di tipo I e quello di tipo II sono diagnosi distinte; il gruppo più ampio comprende anche il disturbo ciclotimico e altri disturbi correlati al disturbo bipolare. Il tipo I richiede la presenza di mania, mentre il tipo II richiede ipomania e depressione maggiore senza precedenti episodi di mania. Quando si sostiene una persona cara con disturbo bipolare, è importante informarsi sul significato della diagnosi e eliminare il senso di vergogna associato ai comportamenti che possono emergere durante un episodio. È importante comunicare e definire un piano d’azione prima che inizi un episodio. Tra la persona e i suoi cari dovrebbero esserci regole e accordi stabiliti. I fattori scatenanti individuali possono includere alterazioni del sonno, stress, droghe ricreative e alcol. Una routine regolare può favorire la stabilità insieme a un trattamento clinico continuativo. Insieme, potete affrontare il percorso verso la stabilità e il benessere.

Risorse

Cosa comprende
01

Contesto clinico

Informazioni chiare nel contesto di quadri complessi e concomitanti.

02

Fattori individuali

La valutazione resta essenziale, poiché esigenze e rischi variano da persona a persona.

03

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