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Come il trauma può influire sul corpo

Il Somatic Experiencing presso THE BALANCE: consapevolezza corporea, mindfulness e limiti delle prove di efficacia per i sintomi legati al trauma.

Revisionato clinicamente daDr. Sarah Boss, MD
Residenza in pietra con piscina, prato e palme

Le esperienze traumatiche possono avere effetti psicologici e fisici duraturi, tra cui alterazioni del sonno, dello stato di attivazione e delle reazioni a ciò che le richiama alla mente. Questo non significa che il trauma sia letteralmente immagazzinato nei tessuti corporei. La valutazione e il trattamento dovrebbero considerare sia i sintomi psicologici sia quelli fisici. Presso THE BALANCE, comprendiamo profondamente questo aspetto, che orienta tutto ciò che facciamo. Non si tratta soltanto di pratiche corporee come yoga, tai chi, massaggio e agopuntura, ma anche di dare spazio al corpo nelle sedute di terapia. Un approccio che può rientrare in un piano di trattamento definito sulla base di una valutazione individuale presso THE BALANCE è il Somatic Experiencing: un approccio orientato al corpo sviluppato da Peter Levine e influenzato dalla sua interpretazione delle risposte degli animali alle minacce. Queste osservazioni hanno ispirato un modello terapeutico; non dimostrano che tremare liberi dal trauma. Per comprendere meglio questo concetto, abbiamo incontrato uno dei nostri esperti di Somatic Experiencing, David Cornwell, per parlare di che cosa sia, delle sue origini e di come possa essere utilizzato in un percorso terapeutico.

Il Somatic Experiencing, sviluppato da Peter Levine, si concentra sulle sensazioni corporee e sulle risposte associate allo stress. Il suo modello si basa su interpretazioni delle risposte degli animali alle minacce, tra cui scuotimenti e tremori. Tuttavia, anche gli animali possono mostrare effetti persistenti legati allo stress: un esperimento condotto su uccelli catturati in natura ha rilevato cambiamenti duraturi associati alla paura dopo l’esposizione a suoni di predatori. Il comportamento animale non dimostra che tremare ripristini il sistema nervoso o risolva il trauma negli esseri umani.

Nel modello del Somatic Experiencing, i professionisti possono descrivere le risposte legate al trauma come energia di sopravvivenza «bloccata» e usare il termine «scarica» per descrivere i cambiamenti sperimentati durante la terapia. Si tratta di concetti terapeutici proposti, non di spiegazioni biologiche accertate dell’iperattivazione o della dissociazione. Le sedute prevedono un’attenzione graduale alle sensazioni corporee; un miglioramento non dimostra che sia stata liberata energia intrappolata.

Il Somatic Experiencing si concentra sull’esperienza corporea, ma non richiede il contatto fisico. David descrive un processo graduale in cui si impara a riconoscere l’attivazione e il ritorno alla calma, usando il termine «scarica» proprio del modello, anziché riferirsi a un rilascio dimostrato di energia immagazzinata. Spesso si parte dall’esperienza corporea presente, piuttosto che da un racconto dettagliato del trauma, con l’obiettivo di sviluppare consapevolezza e capacità di gestione delle difficoltà.

Nel Somatic Experiencing si utilizza l’attenzione consapevole per favorire la consapevolezza delle sensazioni e delle esperienze, senza giudizio. La pratica della mindfulness può essere sviluppata in diversi modi. All’inizio non è necessario renderla eccessivamente complessa. La si può apprendere attraverso un corso di riduzione dello stress basata sulla mindfulness oppure in un contesto laico, con una guida professionale o un insegnante. Sviluppare una pratica più strutturata ha un valore concreto, e la forma che assume varia da persona a persona. Ad esempio, camminare nella natura, concentrandosi sulla sensazione dell’aria, sui suoni e sulla consistenza del terreno, può essere un modo per esercitare l’attenzione al momento presente. La mindfulness può talvolta aumentare l’ansia o altre forme di disagio. Se una pratica risulta sopraffacente o peggiora i sintomi, occorre interromperla e parlarne con un professionista qualificato della salute mentale; non dovrebbe sostituire né ritardare un trattamento appropriato.

La mindfulness consiste nel riportare l’attenzione all’esperienza presente. La ricerca sui suoi effetti sull’attenzione e sul cervello è ancora in evoluzione e le implicazioni pratiche non sono del tutto chiare. Non dovrebbe essere descritta come un metodo di comprovata efficacia per liberare traumi immagazzinati. Come afferma David: «Non si tratta di sviluppare capacità magiche, ma di essere presenti a ciò che conta nella nostra vita».

Presso THE BALANCE, una seduta di Somatic Experiencing è dedicata innanzitutto a costruire fiducia e una relazione. Questo comprende colloqui volti ad aiutare le persone a sentirsi sostenute. La decisione se e quando affrontare direttamente il trauma dovrebbe essere concordata sulla base dei bisogni e delle preferenze della persona e della valutazione clinica, anziché seguire una regola universale che escluda di affrontarlo nelle prime fasi. L’obiettivo è invece sviluppare le risorse della persona e introdurre gradualmente l’idea di «cavalcare le onde» dello stress, iniziando da aspetti più circoscritti per affrontare progressivamente questioni più rilevanti.

Come spiega David: «Non ci addentriamo subito nel trauma durante la prima seduta. È una terapia del trauma, ma non è focalizzata sul trauma. Con il Somatic Experiencing impariamo a cavalcare onde piccole, gli aspetti più semplici e quelli della propria vita che suscitano meno reazioni legate al trauma. La persona impara a passare dall’attivazione alla scarica e viceversa; poi, quando arriviamo alle onde più grandi, sa già come cavalcarle». Questa citazione descrive l’approccio di David, non un meccanismo biologico dimostrato né una regola valida per tutti i trattamenti del trauma. Anche le terapie focalizzate sul trauma comprendono una preparazione e strategie per gestire il disagio.

In una seduta tipica, la persona viene guidata a notare le sensazioni corporee, come un senso di costrizione o di tensione, per poi tornare a uno stato di calma, ad esempio concentrandosi sul respiro. Questo spostamento dell’attenzione tra l’attivazione e uno stato di relativa distensione è chiamato «pendolazione» nel Somatic Experiencing; non dimostra che il sistema nervoso sia stato ripristinato. Il processo può comprendere il dialogo, l’osservazione e lo sviluppo della consapevolezza corporea. Qualsiasi proposta di contatto fisico richiede un consenso esplicito e continuativo e il rispetto di appropriati confini professionali.

Il Somatic Experiencing è un approccio orientato al corpo che può aiutare alcune persone con sintomi legati al trauma, ma le prove della sua efficacia rimangono limitate. Un piccolo studio randomizzato ha riportato miglioramenti rispetto a un gruppo in lista d’attesa; questo non ne dimostra la superiorità rispetto alle terapie consolidate né convalida il rilascio di traumi immagazzinati. Presso THE BALANCE, può essere preso in considerazione nell’ambito di un piano definito sulla base di una valutazione individuale. Per gli adulti con disturbo da stress post-traumatico (PTSD), il NICE raccomanda la terapia cognitivo-comportamentale focalizzata sul trauma e, in circostanze specifiche, la desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari (EMDR). Il Somatic Experiencing non dovrebbe essere presentato come un’alternativa a questi trattamenti o a un’appropriata valutazione medica.

Risorse

Cosa comprende
01

Contesto clinico

Informazioni chiare nel contesto di quadri complessi e concomitanti.

02

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La valutazione resta essenziale, poiché esigenze e rischi variano da persona a persona.

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